
La mia prima intervista non poteva che essere con lei.
Io e MariaVittoria ci siamo conosciute in gruppo Facebook per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare e da allora non ci siamo mai perse di vista. Come se ci fossimo riconosciute ad ogni parola scritta.
In lei ho trovato un’amica e un profondo conforto durante i momenti peggiori della mia vita e un grandissimo esempio contro chi, come me, soffre di DCA.
Mi sento onorata di raccontare le sue opere e la sua storia, una storia di coraggio, passione, amore e sogni.
- I tuoi romanzi sono parte di te, della tua storia e rappresentano le varie fasi della tua vita ma a quale romanzo sei particolarmente legata e perché?
Sono particolarmente legata al mio primo romanzo, IL DIGIUNO DELL’ANIMA, in quanto si è trattato del mio primo lavoro e mi ha permesso di conoscere il mio attuale compagno, Alessandro.
- Analizziamo i singoli romanzi partendo dal primo: IL DIGIUNO DELL’ANIMA.
E’ un romanzo forte e devastante allo stesso tempo per come il tuo dolore venga messo a nudo. Come è stata la genesi di questa opera? Spesso si dice che raccontare un dolore sia terapeutico: lo è stato anche in questo caso?
Raccontare il dolore, anche quello più intenso e distruttivo, per me ha rappresentato un punto di svolta nella mia vita. Sono riuscita a trasformare la mia sofferenza in qualcosa di positivo. Non è stato un processo facile e immediato: un DCA annienta anima e corpo, ma è come se avessi trovato nella mia scrittura la salvezza.
- LA MIA VITA IN UN PENSIERO
È un romanzo che fa una profonda introspezione della tua anima: è cambiato qualcosa rispetto a questi pensieri? Sei rimasta sempre fedele alle tue idee?
Assolutamente, non ho mai rinnegato le mie radici, i miei pensieri e le mie convinzioni. E credo di aver acquisito nel tempo maggiore consapevolezza delle mie capacità ma soprattutto della mia forza. Sono riuscita ad affrontare l’impensabile e a sostenere tutte le prove che la vita mi presenta.
- SENZA DI TE…DIARIO A MIO PADRE
Solo chi ha perso un genitore comprende un dolore che spesso viene dato per scontato, odio quando viene apostrofato come un “lutto naturale”. Sei riuscita a superare questa perdita? Ti ha aiutato parlarne? Cosa diresti ora a tuo padre dopo un po’ di tempo passato dall’uscita del libro?
Non ho ancora superato la perdita di mio padre, al quale si è aggiunta di recente quella di mia madre. Vivere il suo ricordo mi permette di ricordarlo e di mantenere viva la sua memoria. Confesso di aver molto sofferto la sua assenza durante la mia vita. Raccontare di me è stato come regalarci quei momenti che non siamo riusciti a vivere assieme.
- SEGRETI E VERITA’ DI UN DESTINO
Questo romanzo apparentemente sembra distaccarsi dal filone autobiografico e introspettivo dei precedenti. Come mai hai deciso di creare questa opera? Quanto di te hai lasciato in questo romanzo?
La protagonista, Giulia, rappresenta una sorta di mio alter Ego: una donna che dovrà affrontare molte peripezie e difficoltà per raggiungere i suoi obiettivi e realizzare i suoi sogni. È una storia di avventura in cui ci ho messo molto di me. Qualche mio lettore ne ha suggerito la sceneggiatura per un film.
- VITTORIA ADESSO HA VINTO: IO E IL TUMORE
Il tuo ultimo libro a breve in uscita a Marzo 2024.
Una esperienza intesa e faticosa che possiamo solo immaginare ma anche in questo caso hai voluto regalarci la tua testimonianza. Cosa vorresti dire a chi sta affrontando questo percorso?
Voglio dire di non mollare e di lottare con tutte le forze per combattere il cancro. Importantissimo è fare prevenzione: incentivarla e promuoverla in ogni dove e quando possibile. Inoltre andrebbe sicuramente dato maggiore risalto alla sofferenza provata durante le terapie e alla scoperta della diagnosi. Sento come se ci fosse un tabù o un senso di imbarazzo riguardo al cancro.
Grazie per averci dato una bellissima panoramica delle tue opere, ma ora qualche domanda “calda” e scomoda….
- PRO E CONTRO DI ESSERE UNO SCRITTORE?
Uno degli aspetti maggiormente appaganti dell’attività dello scrittore è il calore umano dei suoi lettori e la ricchezza umana che trasmettono. È bellissimo condividere i pensieri e ricevere mail o messaggi di stima, supporto e condivisione. Il contro è sicuramente la precarietà: non si vive bene in un paese dove la cultura e la lettura ricoprono ruoli così marginali nel panorama televisivo, sociale e politico.
- I TUOI PROGETTI E LAVORI FUTURI
Una volta uscito il mio ultimo romanzo vorrei dedicarmi ad una capillare promozione letteraria, magari utilizzando anche le scuole come veicolo di consapevolezza. Nei miei sogni però c’è anche potermi sposare con il mio compagno di sempre e mio primo fan: Alessandro
- È QUESTO IL LAVORO CHE SOGNAVI?
Io sono nata amando moda e scrittura, sono cresciuta ed ho studiato per poter diventare stilista. Al momento ho creato alcune collezioni e mi farebbe piacere farle conoscere.
- COSA PROVI QUANDO SCRIVI?
Un senso di liberazione e serenità: la mia anima che trova il suo senso nelle parole che la mia mano getta sulla tastiera del pc o sul foglio di carta.
- TI SEI MAI SENTITA PERSA DI FRONTE AD UN FOGLIO BIANCO SENZA SAPERE COSA SCRIVERE?
Assolutamente sì. La sindrome del foglio bianco è il tallone di Achille di molti scrittori.
- COSA CONSIGLI A CHI VUOLE INTRAPRENDERE IL TUO PERCORSO?
Di mettersi a nudo, senza paura e senza giudizi
- ALLA LUCE DEGLI ULTIMI EVENTI RIGUARDO I MANCATI FINANZIAMENTI AI DCA, E’ DOVEROSO FARE UNA DIGRESSIONE: COSA NE PENSI? SIAMO PRONTI AD AFFRONTARE I DCA CHE RAPPRESENTANO UNA DELLE CAUSE DI MORTE MAGGIORI TRA I GIOVANISSIMI?
Purtroppo, no. E questa continua ricerca della perfezione attraverso i social non aiuta. E i primi sintomi dei DCA si riscontrano fin dalle medie: cosa stiamo aspettando a fare prevenzione consapevole e gratuita nelle scuole?
- UN MESSAGGIO PER CHI SOFFRE DCA E COSA VORRESTI SI FACESSE PER SUPPORTARE E ASCOLTARE CHI NE E’ AFFETTO. Bisognerebbe creare più sportelli di ascolto e più strutture pubbliche, perché non tutti hanno la possibilità di curarsi in privato.
- COME PUO’ LA SOCIETA’ AIUTARE E NON INCENTIVARE I DCA? QUALI SONO I COMPORTAMENTI CHE RITIENI DOVEROSI E INDISPENSABILI PER FRONTEGGIARE QUESTA PIAGA SOCIALE?
La società dovrebbe dare meno risalto a messaggi di un ideale di donna perfetta; adesso è ulteriormente più rischioso a causa dell’intelligenza artificiale che può creare finti modelli di bellezza ai quali è difficile avvicinarsi e, a maggior ragione, la corsa verso questi esempi diventa ancor più ossessionante.
Grazie di averci regalato questa preziosa testimonianza commovente e diretta allo stesso tempo. La tua scrittura è una messa nudo profonda e a tratti inquieta di un’anima sensibile e forte allo stesso tempo.
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