Per una Società e una Chiesa senza esclusioni.

Un libro coraggioso, un libro che rivendica un diritto e restituisce giustizia a ciò che spesso è stato considerato scontato.

Se vi dovessi chiedere:” che ruolo ha la donna all’interno delle confessioni religiose?” Probabilmente mi rispondereste un ruolo marginale, relegata a sottoposta di patriarcali dettami. E invece l’autrice venegonese, Viviana Premazzi, scardina questa convinzione.

La scardina dal suo interno con una capillare opera di analisi, studio e raccolta di testi e vicende, focalizzando la sua attenzione sui movimenti teologici e femministi del Brasile, dove ha studiato per diverso tempo.

Questo perché essere una donna credente non deve necessariamente trovarsi in contrasto con il desiderio di autodeterminazione, anzi, spesso il concetto di donna e fede sono due braccia dello stesso corpo.

Ma serviva coraggio per scriverlo.

Serviva la forza, la determinazione e la voglia di raccontare la verità attraverso fatti e documenti. Occorreva restituire il giusto riconoscimento celato da troppo tempo.

Non è la religione a fare tacere la donna ma sono gli uomini ad aver paura di ciò che il mondo femminile potrebbe scuotere.

Questo è un libro che spero tutti possano leggere con attenzione e calma: ricco di particolari e spesso di precisione accademica, è una perla rara da custodire gelosamente e consapevolmente.

Ricordando che è bene andare sempre oltre ciò che il mondo fa vedere.

Cercando sempre la speranza, speranzando tutta la vita.

Perché l’umanità ha bisogno di cercare il vero e non di accontentarsi di una semplice verità assoluta.

Grazie Viviana ❤️📚❤️

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