Goffredo Mameli Il Ragazzo che sognò l’Italia

Sicuramente uno dei prodotti Rai migliori degli ultimi anni: la storia del giovane Goffredo Mameli, della sua passione e del suo grande sogno.

L’autore del nostro inno viene magistralmente interpretato da Riccardo de Rinaldis Santorelli che dipinge un ritratto di un giovane appassionato, tormentato e legato alla famiglia e agli amici. Cruciale la sua amicizia con Nino Bixio, interpretato da Amedeo Gullà, che a lui si contrappone per carattere e tempra ma che gli rimarrà sempre legato fino alla fine. 

Goffredo nasce in una famiglia benestante ma con idee profondamente patriottiche e inizia ad appassionarsi al movimento rivoluzionario italiano nella sua stessa città natale, Genova.

Autore di molti testi poetici di ispirazione romantica, come Il giovine crociato, L’amore, Il sogno della vergine, La vergine e l’amante inizia a comporre quello che sarà il nostro canto nazionale nei secoli a venire. 

Nel 1847 inizia a lavorare al Canto degli Italiani, il cui riconoscimento ufficiale come inno nazionale (paradossale ma emblematico della situazione italica) avvenne solo nel 2017.

Ben pochi sanno che quando la Repubblica venne istituita l’Inno di Mameli era stato indicato come “inno provvisorio”.

Nonostante la sua giovane vita, il coraggio, la passione e la dedizione furono riconosciuti e stimati dagli stessi Garibaldi e Mazzini.

Una storia che parla di passione, amore e tanto coraggio. Un ragazzo che dedica la sua vita e la stessa morte al suo paese. Un nazione che al momento della sua dipartita era solo un sogno, peraltro anche osteggiato e deriso con veemenza.

La luce di un sogno negli occhi e un cuore che batte per un esso. Credo che non esista scopo nella vita più nobile di quello di portare avanti i propri ideali fino alla fine.

Nel ribellarsi ad un destino che pare già scritto, passando anche per folli sognatori.

E credo che Goffredo Mameli sia stato uno dei più grandi sognatori del nostro paese.

Un sogno che troppo spesso dimentichiamo di ricordare, che diamo per scontato.

Siamo liberi grazie al sacrificio di molti e talmente stolti da dimenticarcelo.

Siamo italiani perché qualcuno ha sognato lo fossimo.

E non esiste un sogno più immenso di quello che abbraccia il desiderio di libertà.

La libertà di essere finalmente un paese: l’Italia.

Per me, uno dei paesi più belli del mondo.

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