Raël: il Profeta degli Extraterrestri o l’ultimo degli imbonitori?

Chi mi conosce bene sa che seguo l’evoluzione e la storia delle varie sette pseudoreligiose.

Un po’ perché credo che il senso di appartenenza sia un desiderio insito nell’animo umano, un po’ perché i meccanismi introdotti in queste associazioni sono sempre più subdoli e stanarli diventa ogni giorno maggiormente difficile.

I fatti di cronaca ci portano a riflettere su quanto sia arduo riconoscere e fermare in tempo l’irreparabile.

Questo documentario francese targato Netflix ed articolato in 4 episodi, ripercorre la nascita e la genesi del movimento Raeliano: una delle religioni più controverse degli ultimi anni.

A capo e fondatore, il sicuramente carismatico e altrettanto emblematico sedicente profeta Rael.

Al secolo  Claude Vorilhon, nato nella cittadina francese di Vichy, fin dalla giovinezza si interessa a molteplici ambiti: dalla musica di strada, al giornalismo sportivo, alle corse automobilistiche fino a creatore di un movimento pseudo spirituale.

La serie parte dalla nascita del movimento. Quasi un prosegui di quello dei figli dei fiori. Alla base infatti l’amore libero, la liberazione sessuale con l’aggiunta degli ufo.

Rael infatti racconta, nelle varie interviste proposte, di aver incontrato un alieno lungo un tragitto in macchina il 13 dicembre 1973. Quest’ultimo li rivelò di avere un messaggio per lui e che egli sarebbe stato l’ultimo profeta.

Infatti il viaggio ultraterreno durò ben 6 giorni in cui il giornalista sportivo ebbe modo, a suo dire,di incontrare i più grandi profeti come Maometto, Gesù, Buddha e altri personaggi chiave delle confessioni mondiali.

Una volta terminato il suo viaggio, Claude divenne Rael e dunque “messaggero”: portavoce degli abitanti del cielo.

Nel documentario si sviluppano tutte le vicende partendo dalle testimonianze di adepti fedelissimi ed ex affiliati. In un crescendo di successi e clamorosi inganni.

Al movimento viene associato un simbolo, quasi come a certificazione della sua sacralità.

Padri fondatori del mondo sono gli Elohim , appunto gli extraterrestri, creature dotate di tecnologia e intelligenza fuori dal comune a cui ogni raeliano si connette mediante una sorta di battesimo.

Come in ogni religione, il battesimo sancisce l’entrata all’interno della comunità.

Nel corso degli anni il movimento è stato al centro di tantissime dispute e scontri, come quando fu annunciata la nascita di una bambina clonata nei laboratori raeliani.

La storia vista con due verità: quella di chi la osanna e quella di chi la rinnega.

Un buon prodotto e uno spunto di riflessione.

Qual è la verità?

Claude/Rael è veramente chi dice di essere o è solo un cialtrone che furbamente ha imbonito le folle?

Credo che nessuno possa dirsi detentore della verità assoluta in merito, ma di sicuro occorre sempre tenere molto alta la guardia su alcuni tipici comportamenti nelle sette.

Perché quando la religione mischia soldi, fede e vita eterna non sempre gli sviluppi hanno avuto conseguenze positive.

Anzi, spesso le conseguenze si sono macchiate di sangue e disperazione.

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