Incontro con l’autore Matteo Ditommaso Presentazione del libro “Il sentiero Nascosto”

Si è tenuta la presentazione del primo libro dello scrittore venegonese Matteo Ditommaso presso la biblioteca civica di Venegono Inferiore.

Vigile di professione ed maratoneta per passione, Matteo scrive quest’opera in meno di un anno con tutta la passione e la dedizione che il suo lavoro, dapprima sogno di bambino e poi concreta realtà di adulto, regala all’anima.

Un libro coraggioso, che analizza con occhio attento e privo di pregiudizi, gli anni che ci siamo lasciati alle spalle. Mesi di compromessi e rinunce che hanno portato molti a farsi delle domande. Interrogativi che non vanno in alcuno modo a ledere ciò che la medicina ha fatto e gli sforzi messi in campo, quanto a capire la stessa gestione di una emergenza mondiale unica e straordinaria nel suo genere.

Sportivi come Matteo si sono visti privati di una grande passione a discapito di altre attività ritenute indispensabili, come ad esempio la vendita di sigarette o dei gratta e vinci.

Le regole vanno sempre rispettate, ma siamo comunque esseri pensati e non automi pronti ad inglobare ogni dictat imposto.

Come ho spesso ribadito, il mio blog non sarà mai la sede delle polemiche o delle fazioni ma amo da sempre raccontare tutte le verità.

Amo raccontare storie, e questa è la storia di una avventura e di un uomo che esplora il mondo interrogandosi. Una vita senza domande è una vita senza pensiero. L’essere umano nasce per avere dubbi ed esplorare non è nient’altro che brama di rispondere a tutti gli interrogativi dell’anima.

Il libro è il racconto generato dai viaggi a piedi percorsi in solitaria: maratone in cui si diventa tutt’uno con la parte più intima di sé, ascoltandone a fondo e veramente i pensieri.

La passione di scoprire e andare oltre ai propri limiti, esplorando i confini che spesso sono imposti dalla paura di non farcela. Cercando quei sentieri che spesso ci dimentichiamo quanta bellezza possano regalare.

Si trova tanta riflessione nelle parole del libro. Si analizza con assoluta imparzialità il confine labile creato dalla pandemia tra la fazione di credeva fermamente alle regole e chi le condannava a priori. Pochi hanno pensato fosse possibile una via di mezzo.

Matteo paragona questa quasi dicotomia ad una guerra civile non armata. Sembrava impossibile un punto di incontro, esattamente come in guerra.

In questi anni fondamentale, per l’autore, la presenza di una famiglia comprensiva e affettuosa.

Invito alla leggere il libro anche per delle regole di vita casalinga che l’autore suggerisce e che dopo la lettura il mio compagno ha appeso al frigorifero: le ha considerate quasi un prezioso comandamento.

Un’opera per riflettere su come i limiti siano spesso una imposizione mentale e come le riflessioni di ognuno di noi possano aprire un punto di incontro e condivisione.

Perché dove c’è confronto ci sarà sempre la possibilità di creare un mondo migliore.

Un mondo dove non esistono opinioni così forti da prevaricare sulle altre, ma dove tutti possano essere liberi di esprimere ogni idea.

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