
Un libro che scava nei sentimenti più veri. Roberta Venturini, in questa sua opera, ci regala una narrazione introspettiva, riflessiva e dinamica dove i protagonisti sono rappresentati quasi come gli esseri umani. Soffrono e amano come loro in un mondo che sembra aver dimenticato cosa siano i sentimenti.
Tre personaggi, tre storie di vita completamente differenti accumunate da un profondo legame e da una determinazione incredibile.
Jo, un drago forte e sensibile al tempo stesso, alla ricerca di un luogo dove trovare pace e con un pesante dolore nel cuore. Una perdita, quella del padre, mai superata e vissuta con rabbia, dolore ma anche voglia di andare avanti. Speranza di felicità, resilienza alla disperazione che graffia il cuore.
Una creatura che imparerà a convivere con gli uomini, e vedrà mutare la realtà intorno a lui in un mondo arido e senza gioia. Quasi inferno sulla terra, ma che diventa, inevitabilmente una realtà accettata e immutabile.

Una piccola farfalla, Wan, delicata e fuggitiva, creatura meravigliosa che viene segnata dal dolore e dalla paura. Essa deve infatti nascondersi dai pericoli. A differenza del drago, lei è piccola, fragile e possibile preda della cattiveria umana. Vive nell’ombra e quei pochi affetti che la accolgono finiscono nel peggiore dei modi. Osserva il mondo da spettatrice. Apparentemente la protagonista più debole ma che cela una titanica voglia di vivere.

Una ragazza, Hanna, che durante il corso della storia si trasformerà in una donna consapevole della disgrazia in cui gli umani versano. Prova disgusto per le brutture che vede e si lega a Jo in una simbiosi di profonda amicizia fraterna. Ragazza determinata, forte e fedele ai suoi amici fino alla fine. Un personaggio che sarà fondamentale per la realizzazione di tutta la vicenda.

I pensieri di questi tre personaggi sono storie che toccano il cuore. Le loro riflessioni sono quelle che provano molte persone. Le loro parole sono voce di cuori tormentati e profonda tristezza per un mondo che sembra essere già morto da tempo.
Gli uomini sono creature malvagie, vittime di violenza e cattiveria, che uccidono senza pietà. E la realtà attorno a loro è specchio dell’infimo degrado. Non si stupiscono più della bellezza e della natura. Si anela di vivere senza la loro presenza, immersi in una natura incontaminata e pura. Un paradiso senza peccato.
Ma alla fine, Jo,Wan e Hanna saranno protagonisti coraggiosi del loro destino.

Roberta Venturini si conferma una scrittrice delle emozioni. Tre figure che si stagliano grandiose in una drammatica realtà. Personaggi che vivono di sentimenti completamente umani, e sono più umani degli stessi uomini che li circondano.
Come giganti sopravvivono e compiono quasi un estremo atto d’amore verso quel mondo che non gli è mai completamente appartenuto.
Un gesto che sembra voler lasciare l’ultima traccia di compassione verso chi, con loro, non l’ha mai avuta. Eroi coraggiosi perché sanno resistere contro tutto e tutti.
Come indicato anche dall’autrice, il suo romanzo oltre a parlare con la voce delle emozioni, racconta una storia ispirandosi anche alla vita. Facendoci amare questi personaggi e lottando assieme a loro.
Diventiamo parte di un romanzo e ne usciamo migliori.

Umani grazie a delle creature che umane non sono, ma che sanno regalare bellezza in un mondo dannato.
E di questo non possiamo che essergli eternamente grati.

3 pensieri riguardo “Il drago e la farfalla.”