Leggera come una piuma: il mondo di Bea.

Ci sono storie incredibili e che lasciano un segno indelebile nel cuore e nella coscienza. Un racconto di vita vissuta da un’anima straordinaria.

Bea non è una bambina comune: è stata un gigante di forza, determinazione e generosità. Ha smosso il mondo attorno a sé, nonostante lei non potesse nemmeno alzare una mano, ed ha generato un uragano d’amore infinito. Una raggio di sole che ha illuminato la vita della sua famiglia e ha portato gioia ai cuori di tantissime persone.

In questo libro la zia, Sara Fiorentino, racconta, con le parole della bambina, la sua storia.

Raccogliendo i pensieri che solo una zia conosce, preziose confidenze delle ore passate assieme, leggiamo e immaginiamo la vita di questa piccola straordinaria creatura.

Una breve esistenza segnata da una malattia, rarissima e incurabile, scoperta pochi mesi dopo la nascita. Le radiografie e la TAC rilevano infatti rapidamente una situazione drammatica e mai successa prima: una serie di “calcificazioni” che stanno progressivamente trasformando la cartilagine in osso. Le articolazioni della bimba gradualmente ma in modo inarrestabile si bloccano rendendo impossibili i movimenti di braccia e gambe. Gli esami radiologici mostrano un quadro sempre più grave e nessuno specialista al mondo ha mai affrontato un caso simile a quello di Bea.

Di colpo questa situazione catapulta i genitori della bambina, Stefania ed Alessandro, assieme alle rispettive famiglie, in un mondo e in una situazione inaspettata e totalmente da reinventare. Dalla routine quotidiana, alle semplici uscite fino alle gite in piscina. Tutto da riorganizzare, perché Bea necessità di attenzioni speciali e costanti. Soprattutto non si fanno sopraffare da quella disperazione che una situazione del genere può causare. Cercano, studiano e non si arrendono. Sempre con un sorriso e una forza straordinaria, che pochi esseri umani conoscono.

E questa tenacia non ferma la voglia di vivere della piccola, che con il suo sguardo vivace e la sua intelligenza riesce sempre a guardare il mondo con gli occhi della speranza. Spiritosa, curiosa e incredibilmente ironica nell’affrontare ogni situazione al meglio e si sente felice di avere accanto un clan familiare tanto straordinario.

Amante del ballo, si esibisce in uno spettacolo con accorgimenti speciali e si diverte recandosi in posti che sognava come Gardaland. Una vita incredibile e meravigliosa. Vissuta come poche persone non faranno mai in cento anni.

Mai ferma nel suo dolore di bambina immobile ma sempre paga di ogni scoperta e generatrice di un uragano d’amore infinito. Sempre sorridente.

Infatti, per finanziare la ricerca verso questa patologia sconosciuta, la mamma Stefania crea la Onlus ” Gli amici del mondo di Bea”. Essa ha lo scopo di aiutare la ricerca sulle malattie rare, troppo spesso dimenticate. Successivamente questa associazione è stata inglobata nella onlus Nida per aiutare progetti benefici.

Bea riesce in tutto quello che sembrava impossibile per le sue condizioni, persino ad incontrare la sua cantante preferita, Emma, ai vari concerti a cui assiste cantando a squarciagola. Uno dei tanti sogni che è riuscita a realizzare durante la sua esistenza.

Riescw a sopportare un dolore lancinante come la perdita della mamma, a causa di un brutto male, e a trovare sempre la gioia fino alla fine. Legata a lei da un filo indissolubile che le unirà in un amore eterno e meraviglioso.

Un libro da leggere con l’anima per trovare quella speranza e quell’amore che cerchiamo così forsennatamente. Siamo così ciechi di fronte alla bellezza della vita, ma per fortuna abbiamo angeli come questa bambina: pronti a ricordarci ogni giorno quanto sia bello vivere.

Bea è stata la dimostrazione che esiste sempre un motivo per portare gioia nel cuore, anche attraversando l’impossibile, ed essere felici. Si può vivere la vita nel migliore dei modi pur non potendo muoversi.

Si possono smuovere le montagne con la forza della vita, e questa bambina ha scalato vette mai pensabili da noi persone comuni.

E’ stato un privilegio aver conosciuto la sua storia e quella della sua famiglia.

Una vita breve ma che ha lasciato un raggio di luce per chi l’ha conosciuta o sia entrato in contatto con la sua storia.

Un raggio che irradia felicità e tanta voglia di vivere, come un uragano inarrestabile.

Un vortice di amore che ancora oggi vive nel suo ricordo.

Vive per non morire mai e per restare in eterno ciò che è stata la sua esistenza: un’inno alla gioia di vivere.

Per chi volesse continuare ad alimentare il grande vortice d’amore di Bea potete supportare i progetti del gruppo Nida, in particolare donando per la costruzione della Cittadella Nida “Stefania e Bea”.

Un luogo dove i ragazzi con disabilità potranno trovare una occupazione per sentirsi finalmente autonomi e crescere serenemante.

Tutti i progetti sono consultabili al sito: https://www.nidaonlus.it/

Progetto unico al Mondo, in cui si impara che divertendosi si può fare del bene. Avvicinamento di bambini speciali agli sport, fisioterapia gratuita per i più bisognosi, attività sportive, centro di intrattenimento per grandi e piccini. 

Per ricordare bea e stefania attraverso lo strumento che ha mosso le loro vite: l’amore.

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