
Il 23 Marzo si è tenuta presso il Caffè Lucioni di Castiglione Olona l’inaugurazione della mostra dedicata ad un soggetto molto particolare: le mani. Uno strumento comune e considerato quasi umile, ma che in realtà rappresenta un universo tutto da scoprire.
Un’ evento poliedrico dove poesia, musica e fotografia si sono unite per creare un esposizione multisensoriale dove le mani, assolute protagoniste, hanno aperto le porte a quella sensazione infinita di stupore e bellezza che solo l’arte può donare. Curata in ogni dettaglio da Arte Condivisibile, che si occupa di Arteterapia da diversi anni nel territorio, la mostra si sviluppa in modo assolutamente innovativo e interattivo. Si è parte dell’esposizione, non semplici spettatori.
Le fotografie sono creazioni dell’artista Samantha Righetto mentre i componimenti poetici sono opere della poetessa Maria Brescancin. Un connubio pressoché perfetto di immagini e parole che diventano l’uno la voce dell’altra. Possiamo leggere le poesie e ritrovare le immagini descritte nelle foto e viceversa. Un viaggio che si perde nei pensieri della mente e nelle tante esperienze della vita.



Entrando nella sala sembra di essere catapultati in un sogno e in ogni composizione fotografica scopriamo un piccolo mondo. La scelta di un tema che è visivamente sotto i nostri occhi ci permette di riflettere su quanto le mani siano fondamentali.
Dalle mani nasce il lavoro, l’arte, la poesia e la bellezza. In ogni immagine ci sorprendiamo di vedere momenti semplici e quotidiani ritratti in una bellezza immutabile. Catturati in un momento qualsiasi ma restituiti sotto la luce dell’infinita meraviglia.





Dita imperfette, mani che lavorano, mani levigate che si protraggono verso l’incerto che diventano un quadro da osservare per ritrovare ogni volta qualcosa di nuovo. Bellissime e straordinarie nella loro unicità perché capaci di generare ogni cosa. Una prova che da noi stessi e dal nostro corpo possa nascere magia. Leggendo e osservano si rimane ammaliati da cosa possa generare un elemento tanto e fin troppo scontato.






Leggendo le poesie l’anima viene scossa dalla dolcezza del suono delle parole e cullata dalla dolcezza dei fogli che quasi accarezzano il capo. I componimenti sparsi e appesi per la sala sembrano danzare al suono dei versi impressi sulla carta.
Come una melodia osserviamo le foto con il cuore e leggiamo con l’anima le poesie.






Sono momenti fermi nella loro perfezione, versi che vibrano al battito del cuore.
Tutto danza in un unica melodia: quella dell’arte che genera stupore e meraviglia.
Quella meraviglia che sa trasformare il concreto in arte e lo stupore in estasi perfetta.
Un invito a cercare la bellezza intorno a noi. Perché il mondo ne è pieno, ma noi siamo così ciechi ed ossessionati a cercare l’inutile da dimenticarcelo.
Consapevoli di abbandonare l’infinito al silenzio, e l’anima al vuoto.

Come sempre il caffè Lucioni, caffè “Carluccio” per molti di noi, si conferma quella meravigliosa dimora di cultura, arte e letteratura che è. Non solo un caffè ma un luogo dove respirare a pieni polmoni la bellezza sorseggiando un buon thè o un delizioso cocktail. In una cornice bohemienne ed elegante questa mostra trova la dimora ideale per accogliere i visitatori e immergerli nell’esperienza.

