
È allestita fino al 14 Aprile, presso l’Oratorio Immacolata Concezione di Varese, la mostra “Alla porte del Cielo”.
Le opere sono realizzate dall’anima dell’ artista Marianna Iozzino che esplora i sentimenti umani con colori vivi, tratti veloci e melodiosi che parlano.
Curata dalla scrittrice Carla Tocchetti, da sempre cuore pulsante della cultura varesina e profonda estimatrice dell’arte.

Nelle pennellate, nelle forme, nell’uso di ogni tonalità, troviamo un messaggio differente. Come un pianista che suona accordi diversi ad ogni tasto. Sono opere vive, mai statiche. Sempre in movimento alla ricerca di sensazioni.
Come se parlassero al nostro cuore accarezzandone i pensieri più intimi.
I quadri esposti sono cinque:
- Orfani dei Cieli
Esposta in prossimità dell’altare ai piedi della statua della Madonna, sembra raccontare un dolore profondo: infatti è l’unico quadro ad avere un accenno di sfondo nero. Tonalità che associamo alla disperazione. La Vergine, con il suo sguardo materno, delicato e angelico pare osservare il dipinto quasi con un alone di presagio. Rivedendo il suo inevitabile fato.

Ai piedi dell’altare, troviamo poste, ai lati, due grandi tele.
- Arthropedia .
Una tela dinamica, generata dalle emozioni che attraversano il cuore dell’artista in diversi momenti della vita. Un diario su tela durante la creazione dell’opera stessa. Osservando attentamente il quadro si capisce come il lavoro non sia stato semplice: si tratta infatti di costruzione continua con pennellate ora veloci ora lente, e con l’utilizzo di colori intensi.

- Deposizione
Un quadro di un crepuscolo, con toni meno accessi e pennellate più a cascata. Un quadro che ricorda l’attesa, la pace e il desiderio in vista di ciò che accadrà dopo. Si percepisce sullo sfondo il nero del dolore ma rivolto verso un orizzonte di pace e luce, contraddistinto da un colore blu con molteplici sfumature di giallo. Un sole, nascosto, ma pronto a risorgere.

- Deposizione e Crocifissione
Quadri di dolore, con un rosso vivo e che scivola come il sangue dei quei dolorosi momenti della Passione. Pregni di movimento e di forme che si contorcono assieme nello strazio. Anime smarrite di fronte alla tragedia. Rinchiuse in un inferno.

Ora inquietudine, ora pace, ora dolore, ora vivacità .
Frutto di momenti, sentimenti e create in differenti archi temporali.
Come un diario di un viaggio delle sensazioni provate, che riesce a creare una danza meravigliosa in una cappella straordinaria.
Opere moderne e arte antica che entrano in una connessione vitale senza tempo.

I confini temporali e stilistici si abbattono, probabilmente presenti solo nella testa di chi vede l’Arte al pari di uno schema: tutto è parte di una meravigliosa creazione.
I Santi sembrano quasi testimoni delle opere e assistono al suo sviluppo.
Tutto è un connubio meraviglioso ed talmente intenso da togliere il fiato.

I colori predominanti utilizzati: blu e rosso, raccontano di una ricerca vivace e costante dell’infinito. Rivelano uno sguardo sempre aperto verso il cielo, interrogandosi.
In queste opere, attraverso la ricerca di questo infinito si guarda nell’anima: il nostro legame con il divino.
Essa infatti è indefinita e impercettibile, talmente senza confini da perdersi nel cercare di comprenderla.
Ma esistono persone coraggiose che hanno la forza di farlo, consapevoli di un compito gravoso e non facile. Grazie al loro lavoro possiamo ritrovare un po’ di noi e della nostra essenza infinita.
Solo l’arte sa parlare al cuore con le mani e la mente degli artisti rivelandosi agli uomini così occupati dal mostrare falsa perfezione.
Io credo che nel coraggio di donne come Marianna che sanno aprire il nostro universo interiore, quando noi siamo così sordi da non fermarci mai ad ascoltarlo.
Anime coraggiose e speranza di luce contro un mondo colmo di vuoto.

sei bravisssima ancge a descrivere e recensire i qyadri ti devo fare altro che complimenti sono comunque molto belli anche se io di arte non ne capisco molto
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Grazie cara. sei gentilissima 🙂
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