
Cos’è l’arte? Definirla è quanto di più complicato l’animo umano possa farla. L’arte si vive, si respira e parla. Racconta al cuore ciò che esso, forse, nasconde. Come un viaggio nella sua stessa introspezione, in un processo naturale e quasi istintivo.
Questa potrebbe essere la premessa per descrivere la mostra di Carla Pugliano, artista varesina dal talento straordinario, presso lo spazio Lucio Fontana a Comabbio. L’esposizione sarà attiva dal 6 al 21 Aprile. Una preziosa occasione per immergersi in una profonda connessione con la nostra anima.








Emozioni, espressioni e momenti che risvegliano l’anima che spesso tendiamo ad assopire. Come se, attraverso queste opere, create in differenti momenti della vita dell’artista, ritrovassimo noi stessi.
Nelle pose di ogni sguardo scopriamo un sentimento diverso: ora gioia, inquietudine, angoscia e dolore. Differenti a seconda di chi osserva: in una varietà e in un crescendo di infinita meraviglia.
Negli occhi dei soggetti vediamo il riflesso dei nostri, nelle loro mani la nostra forza.
Anche nei quadri astratti troviamo graffi all’anima, quasi colate di pianto che si gettano sulla tela prepotenti e straordinarie.




Interessante notare la simbiosi tra i personaggi e lo sfondo stesso dei quadri: astratto come le sensazioni e il tempo in cui esse sono ritratte. Questo tipo di rappresentazione le inserisce perfettamente in un contesto assolutamente straordinario. Quasi onirico e introspettivo. Sembrano estranee alla realtà, ma ne sono intimamente il prodotto.






Corpi plastici, di cui alcuni ricordano i tratti di Michelangelo, che sembrano uscire da una tela per unirsi allo spettatore. Entrando completamente nella sua anima. Emozioni a nudo, espresse mediante figure oniriche: quasi delle dee.
Esattamente come i greci identificavano le proprie emozioni con divinità, allo stesso modo l’artista le rende umane. Umanizzazione di qualcosa a noi ben conosciuto ma che non riusciamo ad esprimere.
Per rendere vive e più vicine quelle sensazioni che costantemente ci permeano il cuore. Vive e in divenire nel pensiero artistico di Carla Pugliano e nel suo estro, generate ancora prima di essere create e rese realtà.





Sguardi, posizioni, cornici e movimenti che guardano dentro l’anima, svelandone la bellezza e le sue mille contraddizioni.
Sono frutto della realtà e delle sue mille sfaccettature. In ogni pennellata, una poesia di colori. Toni differenti e con tratti variegati, testimoni di una genesi che nasce dal profondo del cuore.
Come un componimento e una opera che vede, nella vita di una artista, la sua immersione.
Una catarsi, appunto, una vita raccontata con la bellezza di un’arte che rimarrà eterna e immutabile: fissata in un momento e resa immortale nello stesso.



Un’esistenza che si specchia nella nostra attraverso opere e immagini.
Specchi infiniti di un anima che si riflette nel cuore della nostra.



