La Varese Nascosta all’EcoRun: riscoprire le tradizioni nel cuore di Varese.

Durante le giornate del 20 e 21 Aprile, in occasione dell’Ecorun, era presente lo stand della Varese Nascosta.

L’associazione, presente da diversi anni e fondata da Luigi Manco e Andrea Badoglio, è attiva sul territorio per promuovere le iniziative culturali, artistiche e letterarie e sostenere le realtà della provincia. Attraverso il gruppo Facebook è infatti possibile scoprire gli eventi del territorio, gli artisti e le loro esposizioni, gli scrittori e le loro presentazioni, e i luoghi da visitare spesso poco conosciuti della provincia. Un luogo di condivisione, ma anche di ricordi: un modo per tenere viva Varese e dintorni.

Essa vuole essere un fulcro attivo e vibrante di idee, interazione e partecipazione. Una fucina di pensieri alla portata di tutti, dove ogni suggerimento, testimonianza o aneddoto è fonte di arricchimento e curiosità.

Con questi presupposti sono state organizzate, durante la manifestazione, dei tour guidati alle attività della città. Un modo per scoprire i negozi storici, nati da sogni e idee e sviluppate come realtà imprenditoriali di successo.

Sotto elenco delle visite proposte.

  • Pasticceria Alzati

Questo esercizio varesino storico vede la luce nel 1969, in viale Borri e pochi mesi fa ha inaugurato il suo secondo punto vendita in pieno centro a Varese, per la precisione in piazza XX Settembre. Grazie alla determinazione dei fratelli Marco ed Alessandro Alzati, la piazza è stata valorizzata ed è diventato un vivace punto di ritrovo della collettività. Complice sicuramente la scelta della seconda location, che porterà un grande beneficio ad un piazza che merita di essere ripopolata e ravvivata.

Prodotti tradizionali, cortesia, professionalità e dedizione. Un’attività fatta di persone che merita di essere apprezzata, supportata e conosciuta.

  • Meceria Brumana

Attività centenaria, ampliata l’anno scorso, vanta una scelta di filati ed accessori legati al cucito tra le più fornite della nostra provincia. In un mondo dove vige l’usa e getta, questa colorata merceria rimane salda ad una tradizione importante e legata alla storia stessa della città. Ricordi d’infanzia e memoria di Varese si fondono assieme per divenire un binomio innovativo di tradizione, modernità e costante evoluzione.

  • Polleria De Molli

Storica e pregiata polleria, situata prima in via Carrobbio e ora attiva in via Bernascone, da sempre punto di riferimento per piatti della tradizione come capponi, anatra, arrosto di coniglio o tacchino. Prodotti che provengono dal territorio, salvaguardando così le attività locali. Carni di qualità eccellente che sono presenti da più di sessant’anni sulle tavole della famiglie varesine e non solo. Piatti che sanno fare la differenza in un mondo permeato dal conformismo.

  • Pigionatti

Nato come panetteria Giorgetti e poi passata nelle mani del bottegaio Ernesto Pigionatti, è impresa di famiglia da generazioni. Sono proposti pani regionali e stagionali, ma le specialità restano il “pan tranvaj” e il bastone francese. La bottega sotto casa dove sentirsi quasi parte della stessa famiglia che ogni giorno alza la saracinesca del locale.

Passione, divertimento, tenacia, forza e innovazione continua. Penso siano queste le ricette per mantenere vive le attività, nonostante la grande distribuzione, le città che si svuotano, i ritmi frenetici anche in cucina e la quella mancanza di empatia e calore umano che caratterizza gli ultimi decenni.

Pensiamoci: quando è stata l’ultima volta che siamo entrati in una macelleria di paese? o in una merceria?

Spesso, causa tempi contingentanti, siamo portati ad andare al supermercato. Ma è importante ricordare che queste attività sono frutto di tanto sforzo e garantiscono quel rapporto diretto che spesso manca nella GDO. Quando si compra da un artigiano si comprano sogni, fatica e lavoro di una intera famiglia.

Durante la manifestazione è stato anche possibile ammirare i quadri degli artisti della comunità Gulliver racchiusi all’ interno della torre in piazza Montegrappa. Opere frutto di una profonda introspezione, realizzati dall’anima di giovani creatori racchiusi in una cornice magica e suggestiva.

E lo scopo della Varese nascosta è proprio questo: farci riflettere su quanto sia meravigliosa la nostra provincia. A partire dalle attività storiche e dai piccoli grandi artisti che operano sul territorio.

La storia è fatta di persone, spesso uomini e donne semplici che hanno saputo preservare i luoghi e le vicende di un paese. Mantenere vivi i luoghi della nostra infanzia o della nostra giovinezza è come preservare le nostre radici e lasciare memoria eterna al futuro.

Sotto il nostro Bernascone ci sono ancora tante storie da raccontare e la mascotte Bado ha ancora molte persone da incontrare.

Lascia un commento