
Oggi vorrei raccontarvi una bellissima storia di coraggio e determinazione. La storia dell’associazione Anemos Lombardia: ente attivo nella prevenzione e nel contrasto di stalking, violenza di genere, bullismo e disagio sociale operante da diverso tempo e che ho conosciuto grazie alla mia passione per il teatro.
Una realtà presente sul territorio di Varese che vuole, fin dalla sua nascita, essere un faro di luce in tante situazioni difficili e apparentemente senza uscita.

Anna Marsella ne è la sua fondatrice. Una donna che è riuscita, attraverso la sua esperienza, a creare una rete di supporto contro ogni genere di sopruso. Da sempre in prima linea e determinata nel combattere e rivendicare il diritto alla felicità che viene troppo spesso negato.

Incredibile e straordinaria guerriera,testimone preziosa e guida per chi si trova in difficoltà. Sempre con il sorriso e una parola di conforto.
Nei suoi occhi la speranza che ciò che le è capitato e che ha coraggiosamente testimoniato sia monito e insegnamento affinché non ricapiti più a nessuna donna o uomo.

Anemos nasce esattamente il 18 gennaio 2019 ed ha portato a termine molte iniziative: solo quest’anno hanno visto la luce vari progetti nelle scuole della provincia varesina. Le aree trattate erano la prevenzione alla violenza sulle donne,il bullismo e l’abuso di alcool.
Bellissima ed emozionante è stata la formazione ai ragazzi della pallacanestro Varese delle sezioni under 13 e fino agli under 19 contro la violenza, il bullismo e il cyberbullismo. Un modo per sensibilizzare i più giovani ed educarli al rispetto verso ogni essere umano.
Una società equa, infatti,si fonda soprattutto sull’educazione delle nuove generazioni.

Iniziative di vario tipo come premi e anche banchetti solidali, in diverse occasioni e festività, sono da sempre importanti nella raccolta fondi per sostenere l’associazione e chi si appoggia ad essa.
Anche di recente si è svolto lo spettacolo teatrale “Coppia Aperta” di Dario Fo a cura dei Mattattori il cui ricavato è stato devoluto ad Anemos.
In quell’occasione sono state poste sul palco, emblematiche, delle scarpe rosse.

Supportata da una rete di professionisti che collaborano fin dall’ inizio, l’associazione porta avanti progetti di sensibilizzazione aperti alla comunità come l’installazione in diversi comuni della panchine rosse.
Queste ultime, presenti in vari comuni italiani, sono la testimonianza collettiva di solidarietà alle vittime della becera violenza.
Uccise in nome di un possesso mascherato da amore da chi diceva di amarle.




La Onlus è membro della rete interistituzionale di Varese e fondatrice della rete Nazionale REAMA della comunità dell’alto Verbano e del tavolo della pace .
Ha inoltre all’attivo un protocollo di intesa con la rete nazionale Manden.
Sono operative due sedi a Varese e Lecce:pronte h24 per aiutare chi deve essere ascoltato.
Mai soli contro la violenza: questo è uno degli obiettivi di Anemos.

Vediamo un futuro ancora incerto: per questo siamo già pronti a lavorare tanto affinché la prevenzione diventi sempre più capillare con ogni mezzo a nostra disposizione e per questo chiediamo l’aiuto e la cooperazione di tutti.
Anna Marsella
Siamo in cerca di volontari che vogliano affiancarci e sostenerci.
Con il Premio Anemos intendiamo lanciare un messaggio di speranza,di solidarietà, prevenzione e sorellanza .

È grazie a donne meravigliose come Anna che tante vittime possono sperare in una rinascita oltre la violenza.
Per non lasciare indietro nessuno.
Uniti per un solo scopo: una società libera da ogni violenza o abuso.
Un mondo migliore che parte dalla consapevolezza che amare non è possesso, ma condivisione.
E che la violenza non deve mai avere una giustificazione ma una giusta condanna.
Sempre e ovunque con tutta la forza della nostra voce e confidando in una giustizia che sia degna di essere definita tale.


2 pensieri riguardo “Anemos: per una società davvero migliore”