Le Rune: un mondo di magia e conoscenza

Eccoci ancora una volta assieme alla nostra esperta Monia Calli.

Oramai possiamo dire di aver inaugurato una bella rubrica su alcuni temi che meritano di essere conosciuti, capiti ed apprezzati. Una scelta che nasce dalla mia passione per l’esoterismo e l’universo che lo circonda, troppo spesso considerato pieno di truffatori e imbonitori ma che,in realtà, affonda le radici nelle eterne domande esistenziali di ogni essere umano.

Monia, con la sua competenza e professionalità, ci introdurrà al mondo delle Rune.

Uno strumento di divinazione antichissimo ed affascinante. Poco conosciuto rispetto ai metodi più tradizionali come i tarocchi.

Come nascono le rune?

Stando ad alcune teorie, le rune nascerebbero dalla colonizzazione greca dell’Italia meridionale, più nello specifico nella città di Cuma: crocevia tra la cultura ellenica ed etrusca. Quest’ultima, avrebbe dato origine all’alfabeto runico, introdotto poi in nord Europa dalle tribù germaniche.

Queste popolazioni anticamente incidevano questi simboli per devozione negli scudi, nelle armi e nelle armature come segni di protezione e come dono agli dei prima di combattere.

Quante sono e come si effettua una divinazione?

Le rune si utilizzano come molte divinazioni, facendo leva sul nostro istinto.

Se ne scelgono una o più e si interpretano, dopo aver compreso nel profondo i loro significati.

Le rune sono principalmente simboli:24 per l’esattezza, che poi corrispondono alle nostre lettere dell’ alfabeto ma anche agli stessi tarocchi.

Vengono incise su sassi, pietra, terracotta o in qualsiasi altro materiale. Noi, ad esempio, come artigiani,  le produciamo anche in resina proprio per il connubio degli elementi ma anche per attivare la forza e la benedizione di dei e universo.

Non esiste un materiale migliore o peggiore se scelto tra questi elencati: fondamentale ed importante è la percezione dell’energia.

Come ci si approccia al mondo delle rune?

Le rune sono un tipo di divinazione molto particolare rispetto a tante altre più conosciute.
Fondamentalmente perché vanno studiate, vanno capite, ascoltate.  Esse vengono chiamate anche sussurro. Il sussurro dell’anima: chi divina con le rune in realtà legge, o ancora meglio ascolta, ciò che l’anima sussurra attraverso l’alito di vita. 

Esistono tanti libri che insegnano i significati dei simboli e possono essere una valida fonte di documentazione. Tuttavia credo che sia indispensabile partecipare ad un corso mirato con un professionista.  Perché? Conoscere i significati dei 24 simboli non basta.
È importante sapere che le 24 ” pedine” si suddividono in 3 gruppi comunicandoci  consigli e  suggerimenti per una vita prosperosa e stabile.

E questo, solo una persona esperta può insegnarlo.

Questi sono due libri che a mio parere possono essere utili per chi vuole approcciarsi o è incuriosito dalle rune.

Esiste una sorta di attrazione verso le rune? Potresti sentirti attratto in qualche modo e preferirla rispetto ad altre?

Come tutte le divinazioni, esistono preferenze prettamente personali.

Le rune sono molto molto profonde, infatti le classiche domande ” mi ama ?” o ” mi cerca?” non sono le migliori da porre.

Attraverso il loro consulto si analizzano le strategie per affrontare un momento o un periodo di crisi oppure le decisioni migliori da prendere per migliorare l’esistenza.

Quesiti profondi, esattamente come l’essenza profonda delle rune. Come ti dicevo, sono solo meno conosciute, perché più nordiche, più antiche.

La loro origine si perde nei tempi vichinghi dove la magia era ancora sconosciuta perché popoli grezzi, nomadi. Per loro era importante combattere, tornare vincitori. Le rune erano viste come simboli di fortuna e protezione indispensabili.

Una volta create o acquistate, le rune vanno attivate in vari metodi. Vediamo quelli maggiormente utilizzati.

Attivazione col sangue.
Si fa cadere una goccia di sangue su ogni runa, nel loro giusto ordine.
Successivamente si va con il dito indice della tua mano dominante, a disegnare il glifo (in pratica spargi la goccia di sangue seguendo il simbolo della runa) e nel mentre vibri con la voce il nome della runa. Ovviamente il procedimento deve essere ripetuto per tutti e 24 i simboli.
Per la runa bianca, che non presenta glifo (ossia è priva di simboli) si dovrebbe fare un vortice dall’esterno all’interno.


Attivazione secondo il metodo sciamanico
Si prende ogni singola runa, la si ripone sul palmo della mano sinistra, e si inspira profondamente. In questa fase si esprime l’intenzione del tuo io personale, trattenendo il respiro e appoggiando la mano destra chiusa a cilindro sopra alla runa. Poi concentrandoti sul nome della runa e sul suo significato, soffiaci sopra per tre volte.

Questo è anche un ottimo metodo per imparare i loro nomi e il loro significato.

Cosa molto Importante da ricordare:dopo aver attivato le rune devi essere l’unica a maneggiarle.

Non farle toccare a nessuno.

Attivazione utilizzando la saliva

Un procedimento che richiama quello del sangue, utilizzando la saliva (si utilizzano questi fluidi perché il rapporto tra druido e rune è strettamente personale); è bene ricordare, anche in questo caso, l’importanza di recitare il nome della runa con convinzione e mente libera durante il rituale.

Attivazione con la luna piena

E’ quello più usato oggi: vengono riposte le rune su un ripiano all’aperto in una notte di luna piena. In questo modo gemme, cristalli e rune vengono purificati e ricaricati.

Le rune come i pendoli per la radioestesia sono strettamente personali, ancora di più dei tarocchi, più le portiamo in borsa o in tasca con noi e più riconoscono le vibrazioni personali.

Come se fossero un proseguo della nostra anima.


Inoltre, le rune hanno uno stretto legame con il mondo naturale: è impensabile che un druido capace di interpretare le rune passi molto tempo a contatto con la natura; detto questo, anche i rituali e le divinazioni con le rune risentono della vicinanza o lontananza dal mondo rurale, marittimo, boschivo.

Per questo vi suggerisco, per quanto possibile, di praticare la divinazione con le rune il più possibile all’aperto, in un giardino, nel vostro orto, in pineta o sulla spiaggia, in luoghi naturali dove avvertite buone energie e dove non si rechi una fiumana di persone: è necessaria la tranquillità!

Una persona esperta di rune è una persona molto colta, adulta, consapevole di che cosa significa vivere.
È una persona estremamente positiva, pacata, sicura di sé… se quando ti parla, consulta libri o tentenna…. lascia perdere. Chi conosce le rune, ti incanta e ti rapisce facendoti sognare…. ti tocca l’anima. Se non sentite il brivido, se non vi sentite colpite da ciò che vi viene detto , l’ operatore non è valido.

Monia Calli

Personalmente mi sono avvicinata alle rune per curiosità, ho avvertito un brivido ma non c è stato l’ imprinting . Le faccio principalmente per me stessa, le consulto, mi piace respirare quell’ energia ma ,come operatrice, lascio a chi è più competente di me.

Avrei potuto parlare e scrivere fino a domani.

Le rune sono veramente tanta roba soprattutto per chi ama il mondo dei celti e avrei potuto parlare di tutte le divinità .

….ma abbiamo ancora tanti temi da trattare assieme e la conoscenza è infinita.

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