Con grazia e con fuoco: la musica,la passione e la fede.

Parlare di musica è come raccontare le vibrazioni del cuore.

Non si raccontano, si vivono.

E la musica è il vortice delle emozioni.

Sensazioni che partono dal profondo ed elevano l’ anima fino all’ estasi.

Venerdì 17 si è tenuto uno spettacolo musicale che è stato tripudio di meraviglia.

Nell’accogliente cornice della Chiesa della B. V del Rosario di Castiglione Olona, ha avuto luogo un’evento dove sono stati proposti alcuni brani pieni di fede, passione, dolcezza e devozione. Con la grazia della melodia e il fuoco della fede appunto.

Sotto l’eccellente e coinvolgente direzione artistica del maestro Matteo Madella sono stati interpretati magistralmente alcune delle melodie più emblematiche della tradizione cristiana ma anche secolare. Un connubio perfetto e inebriante.

Nell’ordine sono stati eseguiti:

  • La Moldava

Un poema sinfonico, datato 1874 composto da B. Smetana che, insieme ad altri cinque poemi, fa parte del ciclo Mà Vlast (la mia patria). La celebre melodia-ritornello, è tratta da un antico canto dei pellegrini: essa dunque richiama l’idea di cammino o di un pellegrinaggio. L’uomo come essere errante in nome della fede. Nella Moldava, Smetana celebra la bellezza del fiume omonimo, le cui origini si collocano nei boschi della Selva Boema e che, attraversando la campagna, arriva nella città di Praga per poi sfociare nell”Elba, che a sua volta si getterà nel Mare del Nord.

La divisione è in sette parti: le sorgenti, la caccia agli animali,le danze allegre degli uomini durante le nozze, la danza delle ninfe al chiaro di luna, le rapide di san Giovanni, il castello di Vsysehard e , infine, l’ingresso nella città di Praga.

  • Magnificat

Uno dei componimenti più famosi di Bach. E’ un canto sacro creato per orchestra, cinque solisti ed un coro a cinque voci. L’opera prende spunto dal cantico presente nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca, in cui Maria ringrazia Dio della liberazione del suo popolo. Il Magnificat è una delle produzioni principali in lingua latina del compositore tedesco.

La cantata è divisa in dodici parti che possono essere raggruppate in tre movimenti, ognuno inizia con un’aria ed è completato dal coro. L’esecuzione integrale del Magnificat, secondo la versione datata 1733, dura circa quaranta minuti.

  • Danze Polovesiane

Le danze Polovesiane sono un gruppo di quattro danze, accompagnate da un coro, eseguite durante il secondo atto del componimento incompiuto Il Principe Igor di Borodin. Le danze prendono il nome dell’antica popolazione dei Cumani.

Le danze polovesiane da parecchi anni hanno un ruolo autonomo in ambito concertistico e alcuni episodi prevedono la presenza del coro che spesso è omesso nelle esecuzioni in concerto, in tal caso gli strumenti sostituiscono le voci.

  • Va’ Pensiero

Fuori programma ben gradito. La cui genesi è nota a tutti e l”esecuzione è stata una immensa e indescrivibile emozione. Il tormento del popolo ebreo contro la sua condizione è intrepretato in modo sublime e magistrale. La sofferenza sembra tangibile e il trasporto si perde tra le note della melodia, in un crescendo di sentimenti.

Masolino Ensemble, coro e orchestra della città di Castiglione, sono emozionanti nel pathos, precisi nell’esecuzione e regalano una performance assolutamente d’effetto.

Il coro è all’attivo dal 2017 e vanta, oltre che di membri assolutamente straordinari, anche di un repertorio notevole: Gloria di Vivaldi, Requiem di Mozart, Messia di Handel e tantissime altre opere la cui esecuzione è sempre acclamato successo.

Contralti, tenori e soprani hanno accompagnato la serata con passione e trasporto. Regalando alla serata una cornice indimenticabile e raffinata. Beatrice Binda, Laura Scotti e Anna Bessi sono, rispettivamente soprani e contralto che sanno donare armonia, delicatezza ai vari componimenti. Con superbia attraversano con la melodia della loro voce, le emozioni che solo una grande musica suscita. Sensazioni che sanno di infinita meraviglia, accompagnante divinamente dal tenore e dal basso: Daniele Biccire’ e Matteo Magistrali.

Equilibrio perfetto che abita un paradiso di bellezza.

Nella meraviglia della musica la pace dei sensi e la delicatezza delle note: estasi suprema e perfetta. Ripeto volutamente il termine estasi perché è il sentimento che maggiormente descrive quello che si prova quando la musica culla l’anima. Ogni futilità si abbandona al piacere totale ed infinito. Si diventa spirito e parte della melodia, abbandonando tutto ciò che è mondano per spingersi fino all’infinito.

E credo che lo scopo di ogni forma d’arte sia proprio questo: elevare l’animo all’infinito e lasciare eterna bellezza nelle tante tracce.

Immersi nello stupore, naufragando nella meraviglia senza confini.

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