Non esiste sfida che il coraggio non possa vincere: la storia di Vitty

Da qualche mese ha visto la luce l’ultimo capolavoro della scrittrice Maria Vittoria Strappafelci. Vittoria adesso ha vinto.Un libro che affonda le sue radici nel vissuto recente della protagonista e ne restituisce un ritratto pennellato di speranza e gioia.

L’autrice romana ha al suo attivo una produzione ampia e molto interessante: romanzi introspettivi e attuali, le cui tematiche sono sempre trattate in modo attento, non giudicante e profondamente empatico.

Vitty, questa volta, si trova a fronteggiare una sfida: difficile, inaspettata e preoccupante. Una diagnosi infausta sembra mettere tutto in discussione. Un’equilibrio ed una serenità conquistata con fatica e gradualmente che rischiano di doversi nuovamente sconquassare.

Quello che purtroppo capita a molte donne. Un tumore in fase iniziale ma che deve comunque essere trattato chirurgicamente.

Fonte di dolore e preoccupazione per il futuro incerto che accompagna la diagnosi.

Ma non per Vittoria: per lei non esiste sfida che non si possa superare.

Grazie alla sua meravigliosa famiglia, composta dal suo dolce compagno Alessandro, giornalista RAI, e la fida gattina Truciola, la donna inizia a sottoporsi a tutte le cure e accertamenti del caso. Impara a scindere la preoccupazione per la malattia e il suo eventuale sviluppo dalle diverse occasioni di svago prima delle visite o degli interventi.

Anche nelle notti in cui ascolta il suo compagno alla radio, trova conforto e vicinanza. Il loro è un filo indivisibile e infinito ornato di emozioni, piccole e costanti premure, dolcezze e costante presenza.

Non una presenza ossessiva ma partecipe e comprensiva: amici, compagni e confidenti l’uno dell’altra contro tutto.

Lei è una guerriera nell’anima e nel corpo: qualsiasi cosa le possa accadere non scalfirà mai quel fuoco che le scorre nelle vene. Il motore che le permesso di combattere e vincere il demone dell’anoressia e che le ha fatto superare la difficile perdita della madre e ancora prima del padre.

Ale e Vitty non mancano mai di esplorare l’Italia e le sue bellezze. Prima nel Lazio, la loro terra natale e poi nelle altre regioni d’Italia. Curiosi di scoprire le meraviglie anche più impervie del loro paese.
Momenti di serenità, chiusi e impenetrabili con il loro amore a qualsiasi forma di sofferenza.

Il percorso non sarà facile, ma questa è una storia di speranza e condivisione. Anche nelle visite e durante le operazioni, Vittoria sorride e cerca di non disperarsi eccessivamente. Vuole vincere. Il cancro non è che una delle tante prove da affrontare.

Esattamente come un corridore che salta gli ostacoli per raggiungere il traguardo ad ogni gara. La protagonista è esattamente così, ogni possibile battaglia è una competizione da affrontare con il sorriso.

Un sorriso impresso in ogni momento, quasi come i meravigliosi tatuaggi che Vittoria porta sul suo corpo.

Un racconto che sa di una delle tante rinascite di Vitty.

Il gigante di tante rinascite e da cui abbiamo solo da imparare.

Una scrittrice che racconta al cuore, culla l’anima e conforta i pensieri.

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