
Oggi fermo il mio racconto su altri affreschi che accolgono i visitatori del Convento di Sant’Antonio di Oppido Lucano (potete trovare il primo articolo qui: Nabucodonosor e i tre fanciulli nella fornace. ). Sempre ad opera di Giovanni Todisco, rappresentano alcune scene della storia del Vangelo. Rispettivamente rappresentano:
- Episodio dell’Adultera
- La Guarigione della Samaritana

Soffermiamoci sulla straordinaria opera chiamata Episodio dell’Adultera.
Gesù è all’interno del tempio, di fattura rinascimentale e con il pavimento a marmi di due colori, si piega in terra ad indicare una iscrizione posta su una lastra, al cospetto della peccatrice, raffigurata in piedi, con le braccia conserte, mentre i Farisei assistono sdegnati all’evento. L’iscrizione recita in questo modo:
Qui sine peccato est vestrum primus in illam lapidem mittat.
Due degli accusatori si stanno già allontanando, un terzo fa un gesto di stupore. Dietro al profeta si trovano Pietro e Giovanni.
Alla destra di questo affresco troviamo Melchisedech, che tiene un libro aperto al salmo 109.

Iuravit dominus et
non paenitebit eum.
Tu es sacerdos in aeternum
secondum ordinem
Melchisedech.

Ora analizziamo l’affresco dove viene rappresentato l’incontro tra Gesù e la Samaritana presso il pozzo di Giacobbe. La donna sta tirando la carrucola il secchio pieno d’acqua
dal pozzo, una costruzione a blocchi, mentre Cristo, di fronte, le parla. Ai piedi del pozzo in pietra è posta una bellissima anfora decorata. Il vestito della Samaritana è ricco e di pregiata fattura: sono visibili, ancora oggi, i ricercati decori.

Notiamo poi che il sottarco e lo sguincio di destra sono decorati da motivi a falso cassettonato. Questo tipo di decorazione rappresenta una perfetta illusione ottica che crea profondità alla rappresentazione stessa.

Queste opere sono testimonianze preziose di cristianità e tradizione. Gli affreschi erano uno degli strumenti maggiormente utilizzati per far conoscere le sacre scritture. Attraverso questi frammenti di vita e arte scopriamo la meraviglia di un pittore che non solo trasmette fede, ma anche conoscenza fruibile alla popolazione, per la maggior parte analfabeta.
Questo ciclo di affreschi è importante soprattutto per il messaggio che testimoniano: un messaggio per tutti.
Esattamente come quello di Gesù.


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