L’acqua di San Giovanni: la tradizione che vive nei secoli.

Una delle tradizioni più suggestive che ho avuto modo di approfondire è quella legata all’Acqua di San Giovanni, anche detta Acqua degli odori o acqua dei profumi.

Ma da dove nasce questa usanza?

La rugiada della notte di S. Giovanni, che avviene nell’ ultima settimana di Giugno,si dice che porti benessere e prosperità.

La data scelta coincide con la presunta data di nascita del santo.

La leggenda narra che, durante questa notte,il sole, rappresentato come il fuoco, si sposi con la luna, rappresentata come l’acqua, e da questa credenza nascono i riti dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare.

Le piante e i fiori vengono influenzati da una particolare forza e per sfruttarle al meglio si può preparare l’acqua di San Giovanni.

Si comincia raccogliendo, durante la vigilia della notte del 24 giugno, una misticanza di erbe e fiori che può essere composta con cime fiorite delle erbe aromatiche che vi si inseriscono.

Esse dovevano essere lasciate a macerare, in un catino, una notte intera, sotto la rugiada e la luna, quando presente.

La tradizione vuole il lavoro sia ultimato la sera prima, cioè il 23 Giugno, tra le 20 e le 21. Rigorosamente a digiuno e da una donna che ha il compito di tramandare il rito.

Sono tante le misticanze di erbe che si possono usare, ad esempio nelle zone di Lucca non è acqua di san Giovanni se non si mette l’iperico, il timo e la malva.

Poi si aggiungono fiori e foglie a piacimento: rose, lavanda, fiori selvatici, origano, menta, passiflora, oleandro. La scelta è ampia, assieme alla fantasia nella creazione stessa.

Ogni pianta ha un preciso significato e una scopo:

🌿 Iperico: una pianta caratterizzata da fiori gialli, per proteggere dalle sventure, e garantire sonni tranquilli.

🌿 Artemisia contro il malocchio

🌿 Ruta: nota per le sue proprietà curative, e come scaccia diavoli, dovuta alla sua forma a croce.

🌿 Menta bagnata dalla rugiada a garanzia di lunga vita

🌿 Salvia per proteggere dalle creature malvagie

🌿 Verbena come simbolo di pace e prosperità.

🌿 Mandragora: una delle piante più pericolose, dalla natura ambivalente e utilizzata per filtri d’amore

🌿 Rosmarino che, assieme con iperico e ruta alle porte delle case, teneva lontani diavoli e streghe;

🌿 Aglio: uno tra i più potenti talismani, se raccolto prima del sorgere del sole era particolarmente forte contro la stregoneria.

🌿 Artemisia preservava dai fulmini ed era amuleto protettivo contro il malocchio;

🌿 Lavanda riposta a mazzetti nei cassetti e negli armadi, proteggeva la biancheria e per estensione anche tutta la famiglia.

🌿 Felce che donava capacità divinatorie, forze soprannaturali e sapienza.

Lavandosi la faccia con questa acqua che viene anche chiamata guazza, si dice si ottenga una pelle liscia, ma anche protezione per tutto l’anno degli occhi dalle malattie, da eventuali scottature della pelle, dalle macchie del viso, o da eventuali dermatiti.

Creare questa piccola meraviglia floreale serve a non perdere quell’ identità che ci rende speciali e ineguagliabili al mondo.

Gesti che profumano di ricordi, di dolci racconti e di famiglia.

Le radici su cui poggiare un futuro ancorato ad una cultura fatta di gesti semplici ma immensi e preziosi nel loro significato.

E voi? Come componente la vostra acqua? 

Una opinione su "L’acqua di San Giovanni: la tradizione che vive nei secoli."

Lascia un commento