
«Ho sempre lavorato in direzione molto diverse, il Classicismo mi ha reso popolare ma in questa mostra è come se avessi aperto sette portali, sette sale dove il file rouge resta quello della bomboletta spray. Quando è uscita l’opportunità di usare l’AI l’ho colta al volo e ho iniziato a studiarla. Ho capito che non ne dovevo averne paura, ma usarla come uno strumento. Ho capito fino da subito che non mi avrebbe sostituito: ciò che è fatto a mano, il rapporto umano e il guardarsi negli occhi, come accade qui oggi, non verrà mai sostituito dalle macchine».
Andrea Ravo Mattoni durante la presentazione al pubblico della mostra al Castello di Masnago

Andrea “Ravo” Mattoni è sicuramente uno degli artisti varesini più conosciuti e apprezzati. Le sue opere sono presenti in molti comuni della zona, in Italia e in Europa, visibili in ogni momento e a chiunque.
Tra le opere più importanti da vedere ci sono:
- ParkinGO di Malpensa – Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggio
- ParkinGO di Olbia – Il ritrovamento della vera croce di Maestru Andria Sanna
- Museo a Cielo Aperto di Camo (CN) – San Sebastiano di Tanzio da Varallo
- San Salvatore di Fitalia (ME) – Natività con i Santi Lorenzo e Francesco D’Assisi e Cena di Emmaus di Caravaggio
- Gaeta – Cristo sulla via del calvario di Scipio Pulzone per il Memorie Urbane Festival
- Angera (VA) – Il fanciullo con il canestro di frutta di Caravaggio
- Comabbio (VA) via L. Fontana – Il bacio di Hayez
- Policlinico Gemelli di Roma – Le sette opere della Misericordia di Caravaggio
- Varese in viale Belforte – La cattura di Cristo di Caravaggio
- Strokar a Bruxelles – I Due satiridi Pieter Paul Rubens, il Ritratto di uomo con turbante rosso di Jan Van Eyck e La caduta degli angeli ribelli di Bruegel il Vecchio
Egli infatti è nato come writer ed è diventato uno dei maggiori street artist italiani.

La bellezza delle sue opere è partita iniziando dalla riproduzione dei classici, in particolare del Caravaggio. Artista complesso e intenso, non sicuramente soggetto facile da interpretare.
“Ho iniziato con La cattura di Cristo di Caravaggio perché è un’opera che era stata dimenticata; inoltre Caravaggio è sicuramente l’artista più famoso che la Lombardia abbia mai avuto perciò desidero valorizzare i pittori del luogo.
Andrea Ravo Mattoni
A breve realizzerò sempre un’altra sua opera, ma poi continuerò con altri artisti. Il lavoro sul territorio è molto importante: che cosa c’è di meglio di proporre l’opera di un pittore a cui gli abitanti del posto sono affezionati?”
La pittura ad olio si evolve con l’utilizzo delle bombolette spray, impressa direttamente sul muro e senza disegni preparatori. Un lavoro assolutamente straordinario che ha riscosso un notevole e meritato successo.
Nella delicata e multiforme cornice del Castello di Masnago è attiva, dal 6 Aprile fino ad Agosto, una mostra a lui dedicata.


Al suo interno sono custodite 25 opere, realizzate, per la maggior parte, con la tecnica dello spray su tela.
Nelle prime tre sale dell’esposizione vengono gettate le basi del vocabolario del pittore, cioè le immagini da cui l’autore parte per iniziare la sua opera: alcune realizzate mediante l’intelligenza artificiale, altre reperite dai grandi artisti come Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Fondamentali per la sua arte sono le fotografie scattate in studio di posa e gli anime giapponesi, passione fin da ragazzo.
Visi impressi che trasmettono emozioni differenti, attimi fermati nel momento della loro massima bellezza. Multiforme, dinamico e innovativo.




Nelle sale 4, 5 e 6, si assiste alla nascita di nuove immagini e nuovi mondi.
L’illustrazione giapponese si fonde con la pittura classica nella splendida cornice degli affreschi del castello e nulla è come sembra: quella che appare come una fotografia invece è frutto dell’intelligenza artificiale. Tutto è unito in un meraviglioso equilibrio perfetto, dove nessuno prevarica sull’altro, come spesso il timore comune suggerisce.
Tutto è immersione totale in quell’arte moderna che vuole essere davvero totalmente universale. Semplice e meravigliosa allo stesso tempo, perché lascia pieno spazio allo stupore.
La meraviglia di scoprire quanta bellezza possa celarsi dietro ad un viso, una goccia che cade e un riflesso. Non a caso, alcune opere sono il prodotto di un riflesso.
Nell’esposizione sono presenti delle strutture cromate e specchianti progettate da Studio Def e una composizione sonora di Andrea La Pietra

Il tutto viene creato con una lavorazione moderna e in questo senso una tale esibizione vuole anche essere una meravigliosa occasione per creare un ponte di collegamento tra il tempo e l’arte stessa: oltre ogni stile e tecnica pittorica.
Rappresentare in modo totalmente innovativo soggetti prettamente classici non è solo un atto di grande audacia (tenendo conto di quanto la critica artistica tenda ad essere polverosamente ancora a preconcetti) ma è un’inaugurazione stessa di un nuovo solo stile.
E’ rompere gli schemi, creando nuova arte su un modello classico ma in un modo totalmente nuovo.






L’ultima sala è dedicata agli autoritratti. Il primo, datato 2004, realizzato ad olio su un lenzuolo di casa, e poi i successivi datati 2013 e infine al 2024.
“Il mio obiettivo è la creazione di una sorta di museo a cielo aperto, coinvolgendo il maggior numero di persone possibile. Non tutti infatti hanno la possibilità di godere delle opere di artisti come Caravaggio: chi perché non ha modo di viaggiare, chi magari perché non le conosce. Facciamo un esempio concreto: quando andiamo a visitare alcuni grandi musei, come il Louvre, siamo sempre sommersi dalla fila e le dimensioni spesso ridotte delle tele fanno la loro parte. Non sono certo queste le condizioni migliori per ammirare un’opera d’arte, così con il mio progetto posso far scoprire e riscoprire un quadro ad una persona, lasciandole il tempo di ammirarlo. Con questa mia idea ho creato una sorta di cortocircuito all’interno del sistema: usando le bombolette spray, spesso viste come causa di vandalismo, ho portato l’arte classica nelle strade.”
Andrea Ravo Mattoni


Una bellissima mostra dove lo spettatore respira le opere e nel guardarle vede il riflesso della sua anima. Arte frutto della passione di una personalità geniale.
Un tesoro affinché fosse a disposizione di chi cerca bellezza e coraggio, innovazione e struttura.
In poche parole, una meta da visitare per chi cerca l’arte che anela l’ infinito e parla al cuore.

