
Siamo in una Roma che sopravvive precaria al suo incerto destino e si aggrappa a tutto pur di avere un briciolo di normalità. Città di eterna bellezza, nonostante le tante vicissitudini e disgrazie.
La nostra storia inizia in questo grande angolo, quasi centro del mondo per molti versi.
Caterina è una ragazza devota alla famiglia e alla sua fede incrollabile. Vorrebbe dedicare la vita al Signore e non nasconde il suo desiderio alla famiglia, il suo porto sicuro e pieno d’amore. Un padre ed una madre poveri ma sempre attenti alle necessità dei figlie e cinque figli da sfamare in uno dei momenti storici più difficili per il nostro paese.
Il suo sogno è, tuttavia, difficoltoso da realizzare. La famiglia è povera, e sopravvive con enormi sacrifici e privazioni. La dote per entrare in convento è una spesa che non possono permettersi e lo stesso convento rifiuta di accogliere la giovane senza adeguato accompagnamento.
Ma nulla ferma Caterina dall’inseguire le sue passioni: mentre canta nel coro della Chiesa, con una dolce voce da usignolo, viene notata da un ragazzo.
E come nelle belle favole, nella vita della giovane arriva una lieta sorpresa: la conoscenza di Alessandro.

Alessandro, oltre ad essere bello e colto, proveniva da una famiglia benestante e lei come mamma non poteva sperare in un futuro migliore per sua figlia.
aurora, la mamma di caterina
I due ragazzi sono innamorati e ansiosi di sposarsi. Soprattutto la famiglia di lui desidera ardentemente che la coppia convoli a nozze. La precarietà storica attraversa le vicende della famiglia e dei due ragazzi. Il 1929 aveva causato una moria nell’approvvigionamento dei tessuti pregiati a favore delle fibre sintetiche. E infatti ci saranno non poche difficoltà a reperire il materiale per l’abito da sposa. Ma questo è ben poca cosa rispetto al bellissimo sentimento che sta sorgendo nelle vite di Caterina e Alessandro.
Il viaggio di nozze è una bellissima favola lungo l’Italia e il loro legame si fa sempre più intenso e unito. Complici, amanti e uniti in quel bellissimo sogno di creare una vita insieme e un buon avvenire per la loro prole.
Il loro matrimonio sarà anche allietato dalla nascita di due splendide bambine.
“Al tramontare del 15 giugno del 1940, Caterina era diventata mamma di Anna e Maria. Maria come la Vergine Santissima e Anna come sua madre. Due gemelline venute al mondo dall’amore di due persone. Due bimbe figlie del fascismo; vittime innocenti di una guerra assurda. Erano passati solo cinque giorni da quando Mussolini aveva annunciato l’entrata dell’Italia in guerra.”
caterina

Purtroppo l’inevitabile chiamata alle armi della seconda guerra mondiale porterà la famiglia in uno stato di profondo dolore ed incertezza. Dopo una guerra mondiale che ha distrutto vite e città, tocca nuovamente ritornare al fronte. Come degli automi senza anima, vittime sacrificali di un destino che non hanno scelto. Uccisi dalle decisioni dei potenti prima che dai colpi di fucile o di cannone. Le famiglie aspettano notizie che non si può mai sapere cosa susciteranno.
Nessuno può prevedere come andranno le cose ma il finale sarà assolutamente inaspettato.

La guerra era atroce e si stava manifestando sotto tutti gli aspetti.
l’usignolo e occhi di cielo
Nessuno era risparmiato. Tutti ormai, avevano qualcuno da piangere.
Lei si aspettava il peggio da un momento all’altro.
Stefania Chiappalupi ha una penna emozionante e delicata. Le sensazioni che trasmette sono descritte con maestria e dettaglio. Nulla viene tralasciato e i personaggi prendono vita, raccontano la loro storia e regalano frammenti di anima. Ognuno caratterizzato da un mondo che custodisce nel cuore e trasmette nelle azioni e nei gesti.
Si ride, si piange e ci si emoziona. Le parole scorrono assieme agli eventi e la lettura è coinvolgente e dinamica. Un periodo complicato che regala una storia dolce e piena di amore. Meravigliosamente semplice ma immensa nel suo trasporto.
L’autrice romana è sempre un passo avanti le emozioni dei suoi personaggi.
Perfettamente presente, ma mai onnipresente: le sue trame non si evolvono mai in modo scontato ma sono sempre parte di un disegno.
Quello della vita, a volte incomprensibile, a volte così scontata da non accorgere che l’epilogo è riposto dentro la forza del nostro cuore.


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