
Quanto può essere difficile affrontare un percorso per avere un figlio?
Visite, interventi e tanto, tantissimo, sforzo: emotivo, fisico ed economico.
In questo libro la scrittrice lucana Maria Carmela Padula racconta un percorso di vita. Frammenti di vita non facile, ma vissuta sempre con la forza di un’amore che unisce un’uomo e una donna oltre ogni ostacolo.

In realtà, nella mia e nostra storia fatta di tante piccole storie, mi ero arrogata il diritto di scegliere se diventare mamma o meno per anni,
Maria Carmela Padula
prima evitando la gravidanza, poi desiderandola fino a provare a rendere possibile il progetto di “allargamento famiglia” sfruttando i potenti mezzi della scienza.
Attesa, speranza, gioia e delusione. Tante sono le emozioni che attraversano questa vicenda che però non vuole fermarsi ad essere una semplice testimonianza: essa vuole essere un grande inno alla speranza. Quella che un sentimento possa vincere tutto, anche senza avere figli.
Nonostante il desiderio forte e determinato, la protagonista riesce, con una forza d’animo straordinaria ad andare oltre ogni frustrazione e sentimento negativo.

Non mi potevo scoraggiare, in quanto al mio corpo toccava una nuova sfida, nuove terapie per la preparazione endometriale prima dell’impianto dell’embrione superstite e dovevo provare a essere e lavorare per essere al top del mio benessere psicofisico.
Maria Carmela Padula
Incoraggiamento per le donne che in questo percorso si sentono sotto la lente di ingrandimento. Spesso considerate donne a metà e famiglie senza futuro.
Per una società retrograda come la nostra, poco importa se una coppia possa volere o meno figli: un nucleo familiare può definirsi tale solo con prole.
Prova che spesso si parla di coppia e non di famiglia quando essa è formata da due persone.
E quanta strada vi è ancora da fare.
Ma grazie a libri coraggiosi come questo, possiamo iniziare a sperare.
Il nostro numero perfetto era diventato il due.
Maria Carmela Padula
