
Gli ingredienti c’erano tutti: le vicende, i virgolettati dialoghi e discussioni, i personaggi sovente ben caratterizzati, l’affiorare o l’esplodere delle passioni, dei sentimenti e persino, qua e là, un certo stile per nulla impersonale e rimasto quasi inalterato nel tempo.
gino mennuni, premessa
Sono stati quegli inconsapevoli autori a suggerirmi, ad invogliarmi a dare un taglio insolito al presente lavoro.
Nel conoscere la storia di Oppido è fondamentale la consultazione e l’accurata lettura dei tre volumi a cura di Gino Mennuni.
Questa domenica racconto del primo libro che tratta la cronaca storica del comune lucano dal 1806 al 1945.
Un lavoro straordinario, coraggioso e non facile ma il cui risultato è un romanzo storico accurato ed avvincente di storia.

Partendo dai primi dell’800 in cui l’Italia non era ancora una nazione ma semplicemente una penisola occupata da diversi regni o principati, alla mercè di continue lotte di potere e con un futuro assolutamente precario.
I venti di rivolta a questa situazione ebbero nella cittadina un’eco molto importante che portò molti giovani prima ad abbracciare l’idea di un’Italia poi a lottare per la causa risorgimentale con impegno e dedizione.
Nel libro sono analizzate le influenze e le tante motivazioni che potrebbero aver spinto gli oppidesi ad abbracciare la lotta. Sicuramente la precarietà era uno di questi: il mezzogiorno versava in una condizione di sudditanza e sottomissione.

Quando si vive in miseria, la gente aguzza come meglio può l’ingegno e poco importa se gli espedienti trovati abbiano più o meno il crisma della legalità, della moralità.
gino mennuni
Viene anche approfondita e studiata una delle questioni meno considerate nella storia delle realtà locali: lo stemma del paese.
Nel caso di Oppido il tema ha diverse varianti, create a seconda del periodo e delle influenze culturali. Basti pensare che il nome stesso della cittadina venne cambiato, comportando tutte le modifiche del caso.
Tuttavia l’identità rimase sempre nell’anima, permettendo così di preservarne memoria e tradizioni.

Il caso del brigantaggio è un fenomeno antico e complesso (….)
Gino mennuni
Nel caso particolare bisogna aggiungere la delusione per le mancate promesse, il desiderio di fuggire alla circoscrizione obbligatoria.
Importante il racconto del fenomeno del brigantaggio che occupò la Basilicata a seguito dell’unità d’Italia. Esso fu la risposta ribelle alla delusione che il governo del nuovo regno aveva generato. Le nuove leggi, la leva obbligatoria che sottraeva forza lavoro ai campi, e tutta una serie di promesse non esaudite avevano portato la popolazione ad un clima assolutamente esasperato.
Tra i più famosi e attivi, ancora oggi oggetto di suggestive rievocazioni storiche, Carmine Crocco.

I cambiamenti politici e le varie correnti di pensiero trovano nel paese una fucina intellettuale viva e presente. Le elezioni furono emblema dei tanti cambiamenti, forse in ogni cambio di partito vi era l’ingenua speranza che la situazione potesse migliore.
Come è facile immaginare, gli anni successivi saranno una prova molto dura.
Ma nel grande disegno del destino, nulla è mai definitivo e la storia ancora tutta da scoprire e dal finale mai scontato.
Basta non fermarsi mai al primo volume.


2 pensieri riguardo “La Storia di Oppido.”