Totò Truffa

“Lo so, dovrei lavorare invece di cercare dei fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro.”


Totò – Antonio Peluffo

Un film immortale in cui Totò regala una delle sue interpretazioni magistrali. Non solo il principe della risata, ma anche attore poliedrico e istrionico.

In questa pellicola è Antonio Peluffo che mantiene l’adorata figlia Diana in un prestigioso collegio per signorine compiendo diverse truffe assieme al fedele compare Camillo, interpretato assieme ad una delle spalle più fedeli del comico napoletano: Nino Taranto.

“Io cento ne faccio e una ne penso!”

Totò – Antonio Peluffo

Iconica e immortale la scena in cui i due vendono la fontana di Trevi ad un ingenuo quanto pittoresco emigrante americano, tale Deciocavallo. Attraverso un trucco geniale ed quasi machiavellico, fanno credere all’uomo che Totò sia erede del Bernini e che abbia intenzione di vendere il monumento. Non solo: il nuovo acquirente potrebbe reclamare diritti sulle foto scattate dai turisti ogni giorno.

Ricco si nasce, non si diventa.

Totò – Antonio Peluffo

Nonostante i continui e paterni rimproveri dell’amico, il commissario Armando Malvasia, il protagonista si mette nei guai fino al collo. Involontariamente truffa il figlio del commissario.

Il quale, però, si è segretamente fidanzato con la giovane Diana Peluffo.

Camillo: Mi vengono le vertigini a guardare in basso, sai!
Antonio: Sciocco! Cosa dovrebbe dire allora Gagarin!

La commedia irriverente e spesso scomoda, libera e semplice esattamente come la comicità dovrebbe essere.

Lascia un commento