Il Sogno del Cavallino Rampante

«Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo.
Le porterà fortuna»

contessa Paolina Biancoli ad enzo ferrari

Non esiste persona al mondo che non conosca il nome Ferrari e la sua grande importanza nel settore automobilistico. Possedere una creatura uscita dalla scuderia del cavallino rampante è uno status symbol ambito da moltissimi.

Eppure come è nato uno dei simboli più venerati nel mondo?

Tutto nasce grazie ad uno degli aviatori italiani più famosi: Francesco Baracca.

Medaglia d’oro al valor militare della Seconda Guerra Mondiale, considerato un eroe dell’aeronautica e profondo esperto del settore, morì nel 1918 a seguito di un attacco di un biplano austro-ungarico.

Sulla carlinga del suo aereo vi era raffigurato un cavallino rampante, che divenne il suo tratto distintivo. Un segno con cui lui accompagnava i numerosissimi viaggi in alta quota.

Dopo la sua morte, la madre, Paolina de Biancoli consegnò il vessillo all’imprenditore Enzo Ferrari che ne fece lo stemma della sua casa automobilistica.

Nel 1932 il Cavallino Rampante che solcava i cieli divenne il simbolo di uno dei sogni più grandi del nostro paese. Il sogno di un uomo che voleva non solo costruire automobili ma donare potenza, velocità e modernità.

Facendo cavalcare ancora quel poderoso cavallo nei secoli, attraverso la bellezza delle sue creature.

Attraversando piste a tutta velocità e cercando gli stessi orizzonti che cercava quando volava in mezzo ai cieli.

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