
All’entrata del comune di Venegono Inferiore si trova la chiesa più antica del paese: San Michele. Di essa si hanno notizie fin dal 300, e si presume che attorno vi fosse presente un lazzaretto ed un piccolo cimitero per le vittime della peste.
Prova di questo è una piccola colonna sormontata da una croce, poco distante dall’edificio religioso, e ora posta al centro di una rotonda.


Tra il 1775 e il 1781, secondo le nuove disposizioni in materia di sanità ed igiene, venne costruito un nuovo cimitero e rivoluzionata la struttura stessa dell’edificio religioso.
Esso cambia orientamento: venne aggiunto un nuovo coro e, attraverso una piccola ed agevole scalinata, si permise l’accesso posto attraverso la vecchia abside.
Al posto della precedente entrata venne realizzata una nuova abside.
La benedizione solenne si svolse il 12 marzo 1781.

L’edificio religioso presenta una pianta rettangolare, con una sola navata, presbiterio rettangolare ed un piccolo campanile. La facciata è a capanna, e una volta entrati nell’antico catino absidale, si può trovare un meraviglioso ciclo pittorico della prima metà del Cinquecento, precisamente 1530. Dottori della Chiesa, gli Evangelisti, la fuga in Egitto e l’Adorazione dei Magi: queste sono le scene raffigurate.



Nelle pareti laterali si aprono due slanciate finestre con la presenza di un arco a tutto sesto, anche da questo ambiente si accede alla chiesa mediante un portale architravato in pietra sopra al quale si trova l’iscrizione: “D.O.M. D. MICHAELI PATRONO VITA FUNCTORUM REQUIETI MCCC. AN MDCCLXXXI.MCMXLV”.

All’interno della chiesa vi sono diversi ed incantevoli capolavori che rendono la Chiesa un luogo non solo di devozione, ma anche di profondo interesse artistico e storico.
Una menzione particolare va alla pala d’altare, collocata in una cornice barocca con volute e putti. La tela raffigura la Vergine Maria con Santa Apollonia.


Di una certo interesse è il polittico situato alla sinistra dell’ingresso attribuibile alla scuola luinesca e le tela situata nell’abside principale della Madonna delle Grazie.



Furono diversi gli interventi di restauro, voluti dalla stessa cittadinanza. L’ultimo, nel 1991, avvenne grazie al supporto dello straordinario parroco, Don Carlo Lucini, e realizzato dal laboratorio di restauro di Massimo Peron.
Memoria cara ai venegonesi è il culto della Madonna delle Grazie, a cui spesso ci si rivolge in raccoglimento e preghiera.
Una certezza per tutti i venegonesi, eterno porto sicuro di fede e amore.

