
Nella provincia di Varese, precisamente in Valcuvia, immersa nel verde smeraldo più brillante, si trova un ponte verso l’infinito: la meravigliosa “Villa della Porta Bozzolo”.
Dimora che vide la luce nel 500, come dimora di campagna dei ricchi possidenti locali Della Porta e trasformata, circa duecento anni dopo in una tipica “villa di delizia” nel Settecento.
Il corridoio che la caratterizza è uno dei più famosi del territorio al cui interno sono presenti affreschi di figure femminili che rappresentano le Virtù: Liberalità, Fortezza, Vigilanza, Mitezza, Prudenza, Fama e Temperanza.


La struttura fu soggetta a diversi interventi: il primo dei quali avvenne in occasione delle nozze tra Giovan Angelo III Della Porta e la contessa milanese Isabella Giulini.
Una delle prime stanze che si ammirano è il salone da ballo, con un pavimento appositamente studiato, dalla superficie liscia, per permettere il movimento ai danzatori in modo agevole e confortevole. Accanto a questo ambiente vi è Il salottino della musica. Al suo interno sono custoditi un’arpa e un pianoforte, alcuni divani e poltrone, dietro i quali si apre l’alcova.


Il senatore Camillo Bozzolo la salvò dal decadimento in cui versava nell’ottocento. Tracce di questa proprietà si hanno in una ricca e versatile biblioteca colma di classici di ogni epoca: dal mondo ellenico, a quello latino e fino agli autori contemporanei del politico. Tesoro di cultura che arricchisce la bellezza, il fascino e l’arte che si respirano in ogni angolo.


Incantevoli le camere da letto dai toni verde e giallo, comunemente definite con questi colori. La prima raffigura affreschi sulla vita di Mosè mentre la seconda ospita un bellissimo letto a baldacchino circolare in seta collocato in un ambiente arricchito da arredi d’epoca.

Oltre ai suggestivi interni, è possibile ammirare lo straordinario e scenografico parco all’italiana, opera dell’architetto Antonio Maria Porrani. Ornato da eleganti terrazze scolpite in pietra che risalgono la collina fino al grande prato verde, fontane, giochi d’acqua e il cosiddetto “giardino segreto”: uno spazio più raccolto e meditativo con un viale alberato che conduce ad un’edicola dipinta raffigurante il mito di “Apollo e le Muse”.



Divenuta un bene del FAI, è attualmente sede di importanti eventi come mostra mercato delle camelie invernali e aperta al pubblico per una visita assolutamente da non perdere.
L’infinito è più vicino a noi di quanto si pensi!


