

Nel cuore di Varese si trova la suggestiva Villa Mirabello, circondata da un panoramico e verdeggiante parco. Attualmente è sede di alcuni importanti poli museali della città giardino. La posizione, in pieno centro, ne permette il raggiungimento con i mezzi pubblici in tutta tranquillità e comodità.

La più antica attestazione di una dimora signorile in località Mirabello è del 1730, anno in cui l’abate Giulio Cesare Negri lasciò il terreno, assieme ad alcune unità abitative, ai propri fidati domestici i coniugi Carlo Tamborini e Maria Pallavicini. I due decisero di vendere l’intera proprietà al mercante Felice Clerici, che ne fece una dimora di villeggiatura.
Dando il via a quella che poi sarà un trend per diversi decenni: trasformare la città in un delizioso, rilassante ed elegante luogo di evasione.
Non sarà un caso, la costruzione di altrettante meravigliose ville nei dintorni di Varese.

Successivamente, la dimora passò dapprima nelle mani del Conte Gaetano Stampa di Soncino che però non se ne prese sufficientemente cura: l’intero possedimento fu messo, purtroppo, all’asta. Dopo questo episodio, passo di proprietà alla famiglia Taccioli nel 1838. I nuovi proprietari conmissionarono importanti interventi di ristrutturazione sotto la supervisione dell’architetto Clericetti.


A Luigi Taccioli si deve, nel 1839, la costruzione di una imponente scuderia. La ristrutturazione, comprensiva del rifacimento della cappella gentilizia, duro’ fino al 1840 e diede alla villa un elegante aspetto di dimora inglese includendo di anche una serie di serre. Non furono però solo le mode neoclassiche a guidare il rinnovamento: l’influenza neoclassica inquadra tutta la struttura in un classico esempio di architettura eclettica.
Perfetta simbiosi e coabitazione di stili.

Nello stesso periodo sorse la suggestiva torretta che sovrasta la struttura. Una costruzione quasi fiabesca, che pare simile ad una delle tante ambientazioni dove principesse sfortunate sono imprigionate in attesa del loro principe salvatore.

Dopo essere passata ai marchesi Litta Modignani,dal 1948 (o 1949) la villa è divenuta proprietà dell’amministrazione comunale e oggi ospita il Museo civico archeologico e la Sezione Risorgimentale dei Musei Civici di Varese.


Famosa tra le sue esposizioni, è la mummia, quasi perfettamente conservata, ritrovata nel varesotto datata tra la fine del 500 e gli inizi del 600.



Prezioso tesoro di epoche passate e ora custode e testimone di tanti eventi recenti. Da visitare anche per una semplice passeggiata nel verde smeraldo dei prati, all’ ombra del bellissimo e imponente cedro del Libano.
Dimora emblema della città giardino che conserva nei suoi secoli la sua emblematica bellezza.

