Cane Sciolto: Un libro di vita e per la vita.

Il diario di una delle voci più profonde del rock italiano. È musica tra le tante pagine di una vita straordinaria: quella di Omar Pedrini. Raccontata da Federico Scarioni con delicata e tenace passione. Determinazione nel voler regalare un ritratto profondamente inedito e sorprendente non solo di un grande artista, ma di un uomo dalle mille sfaccettature e meraviglie.

Le presentazioni del libro si trasformano in un reading musicale, dove ogni parola è raccontata con la verve di Federico, accompagnata dalla chitarra di Omar e omaggiata dalla voce straordinaria di Davide Apollo, leader della tribute band dei Timoria. Uno spettacolo di musica, arte e umanità capace di emozionare come pochi e che riscalda il cuore come una carezza.

Dedicato a voi
che dopo ogni caduta trovate la forza di rialzarvi
e il coraggio di affrontare pienamente la vita,
amandone le gioie e i dolori,
fino a trasformarla in un’opera d’arte.
Non smettete mai di sognare, guerrieri.

Parole che toccano l’anima con un profumo di speranza. Omar non è solo una persona resiliente a tutto ciò che ha attraversato la sua esistenza: è sorriso sopra ogni cosa, serenità in ogni gesto e dolcezza in ogni parola. Maestro di musica e uomo di una profondità unica nei pensieri e nei gesti.

In ogni occasione, affiora un pensiero bello, positivo e quel dono che lo ha sempre contraddistinto: dipingere frammenti d’anima con la bellezza della parola. Poeta moderno di una società che rinnega la poesia. Difensore dei sentimenti veri e mai maschera di una realtà ipocrita.

Trasmettendo in melodia i tanti episodi di una vita speciale e che avrà sempre qualcosa da raccontare. Un libro che si potrebbe cantare, Odissea di tante peripezie e canto alla meraviglia stessa dell’essenza umana.

Anima vagabonda in cerca di bellezza.

Spaccate. La sveglia fa il suo dovere destandomi dal sonno in cui ero crollato. Mi accorgo di aver ascoltato Viaggio senza Vento tra il sonno e la veglia, cullato dalle note e dalla poesia delle canzoni.
Joe, un ragazzo come tanti della generazione senza vento, ha smarrito sé stesso e non trova più Dio, la strada per tornare verso casa.

i love you hildago

Ricordi, persone e pensieri: universo di immagini sempre diverse ma legate l’una all’altra. Vicende così simili a quelle di molti. Con coraggio, raccontando i tanti tormenti di una generazione in cerca di un posto degno di essere chiamato mondo.

Definita persa e senza sogni, ma che in realtà non si rassegna a vivere in una società dove i desideri non sono contemplati. Ribelli e disperati nella lotta a non voler essere automi soldati senz’anima, ma esseri pensanti e anelanti la bellezza.

Canzoni come Sangue Impazzito, nascono dall’aver toccato il vuoto nero della disperazione, in cerca di riparo da un’inquietudine vorticosa e senza fine.

Racconto di genesi di tanti componimenti coraggiosi e introspettivi, che permettono di entrare nelle viscere più profonde di Omar e dei Timoria. E la figura di Joe, che sarà fondamentale per il protagonista.

Guarda questa cicatrice.
Questo è il tatuaggio più importante della mia vita.

Omar Pedrini

Le tante preoccupazioni per una salute non sempre al passo con l’anima bramosa di vita di Omar sono descritte con tanta speranza e serenità. Prove non facili, ma sempre interpretate come maestre e guide dell’essenza stessa dell’esistenza. La forza di un gigante nel cuore di un uomo straordinario.

Tutta l’opera è uno spaccato di frammenti d’anima e di vita che si susseguono come le canzoni di Omar: profonde, intense e toccanti. Sempre a pieni polmoni, con quell’ardore tipico solo di chi vuole scavare a fondo in ciò che lo circonda. Non fermandosi mai a quella verità che sa solo di apparente rassegnazione al destino.

Federico Scarioni ha rappresentato l’artista in un libro prezioso, di cui avevamo profondamente bisogno.

In questo libro ho ritrovato quella parte di me che tengo nascosta e che evito di raccontare. Quel pezzo che mi è stato strappato da un destino troppo ingiusto e prepotente.

Joe è un ricordo felice, anche se tormentato e incompiuto. Attraverso le canzoni di Omar e dei Timoria, che rivivono in queste pagine meravigliose, parlo a quell’angolo nascosto del cuore che si è chiuso dopo la morte di mio zio Joe.

Come direbbe lo zio Rock Omar: “guarda il caso”….e forse non è un caso che io e Omar condividiamo un piccolo angelo custode: il nostro zio Joe.

E conforta tantissimo credere alle cose belle.

Medicina per le brutture di una vita che non solo ci vuole senza vento, ma anche senz’anima.

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