Ragazze Speciali

Uno dei prodotti migliori degli ultimi anni. Profondo, intenso e introspettivo. Donne che si raccontano, creature straordinarie che hanno lottato per affermare sé stesse e inseguire i loro desideri, assetate di sogni e giustizia.

Racconti che meritano di essere ascoltati.

Nella prima puntata della stagione tre persone speciali: Filomena Iemma, la mamma di Elisa Claps, Elisabetta Canitano, ginecologa attiva da sempre per i diritti delle donne e Oriella Dorella, étoile della scala. A seguire Marina Gamberini, sopravvissuta alla strage di Bologna e Paola Manfrin, ex valletta televisiva e direttrice creativa.

Filomena è una donna dolce, determinata e pragmatica. Trovatasi in una vicenda dai contorni oscuri e mai del tutto chiariti: la scomparsa della figlia Elisa. Svanita nel nulla e poi scoperta dopo quasi vent’anni nel sottotetto della santissima trinità a Potenza.

Uccisa da Danilo Restivo con la complicità di tante persone e nascosta come un oggetto scomodo.

Elisabetta è una donna straordinaria, a cui devo molto e con cui condivido la voglia di un mondo migliore e l’amore per la libertà. Dottoressa romana in prima linea per la difesa del diritto all’aborto e all’autodeterminazione. Straordinaria e coraggiosa eroina dei nostri tempi.

Oriella Dorella è stata Étoile della scala, coronando un sogno che coltivava fin da bambina. Nel 1980 arrivò una svolta nella sua vita: Gianni Boncompagni la volle in televisione per il suo programma “Drim”. La sua scelta di lavorare in Tv fu biasimata nel mondo della danza, ma Oriella non se ne è mai pentita, anzi è orgogliosa di essere stata la prima ballerina classica ad avvicinare il pubblico televisivo a quest’arte.

Seguono due Ragazze degli anni ‘80. Marina Gamberini e Paola Manfrin.

Marina è una donna bolognese che lavorava presso gli uffici dell’azienda di ristorazione al primo piano della stazione della città, quando alle 10.25 nella sala d’attesa di seconda classe esplose un ordigno, provocando oltre 200 feriti e 85 morti. Il senso di colpa per essere sopravvissuta la getta in un baratro dal quale fatica a risalire. A salvarla sarà la psicoterapia e l’incontro con Peppe, l’uomo che poi sposerà e con cui avrà un figlio, Gianluca. Oggi Marina, scampata a quell’attentato di matrice fascista , fa parte dell’Associazione Familiari Vittime del 2 agosto 1980. 

Ultima testimonianza, ma non per ordine di importanza è quella di Paola Manfrin, ex valletta televisiva, oggi direttore creativo e pubblicitario. Milanese di nascita, suo padre, Umberto, fu uno degli ideatori del celebre fumetto “Tiramolla”. Fin da giovanissima si dedicò all’ attività di modella pubblicitaria sino al 1976, quando Mike Bongiorno la scelse come sua valletta per “Scommettiamo”. E’ una ragazza ribelle, spontanea, e simpatica che diventa famosa in tutta Italia e paparazzata costantemente. L’enorme popolarità iniziò a soffocarla. Rinunciando ad una sicura carriera nel mondo dello spettacolo, inizia a dedicarsi al suo sogno: diventando una grafica e creativa di grande successo.

Programma di storia e cultura, ma anche di determinazione e speranza. Donne capaci di scardinare dogmi, abbattere pregiudizi e creare un mondo migliore.

Creature che hanno cambiato il mondo con la forza dei loro sogni.

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