Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe

Quando i miei genitori decisero di chiamarmi “Maria Francesca” fu per una scelta personale, ma mia madre si chiese spesso se ci fu mai una santa che portava il nome della propria figlia. E scoprimmo, con grande sorpresa la storia di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe.

Una storia che vede la luce a Napoli, nei quartieri spagnoli.

Il vero nome della Santa è Anna Maria Rosa Nicoletta Gallo.

La donna nacque nel 1715 da una famiglia modesta, ma caratterizzata da una grande devozione. La madre, in particolar modo, trasmise alla figlia il rispetto per i valori cristiani tanto che la bambina venne soprannominata nel quartiere “la santarellina”.

All’età di sedici anni decise di prendere i voti, desiderosa entrare nel Terz’Ordine francescano alcantarino, ma il padre fece di tutto per impedirlo perché l’aveva promessa in sposa a un ricco giovane. Desistette solo qualche tempo dopo, nel settembre 1731, lasciandosi persuadere da un Frate Minore francescano, Padre Teofilo.

Anna Maria divenne suora l’8 settembre 1731 con il nome di Maria Francesca delle Cinque Piaghe, per la particolare devozione che aveva verso la Passione di Cristo, San Francesco e la Madonna. Vestì l’abito religioso e continuò a vivere nella casa paterna, subendo maltrattamenti da parte del padre che era sempre stato violento nei confronti di tutta la famiglia.

A 38 anni andò, insieme a un’altra terziaria, suor Maria Felice, a fare la governante nella casa del suo direttore spirituale, il padre Giovanni Pessiri, un sacerdote che viveva al secondo piano di un antico palazzo in vico Tre Re a Toledo, dove rimase per 38 anni fino alla fine dei suoi giorni.

Morì a 76 anni il 6 ottobre 1791.

Dopo la sua morte venne tumulata dapprima nella Chiesa di Santa Lucia al Monte e successivamente nel santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, ricavato nella casa di vico Tre Re dove era vissuta.

Si racconta possedesse il dono della preveggenza e che avesse anticipato fatti di cronaca molto importanti, come la rivoluzione francese. Fu anche una guida spirituale per molti religiosi come come Francesco Saverio Maria Bianchi, di cui avrebbe predetto la santità. 

La data per la sua celebrazione è stata fissata dalla chiesa cattolica il 6 Ottobre.

Il suo culto è molto sentito a Napoli, in particolar modo dalla popolazione dei Quartieri spagnoli, che invocò la sua protezione nei momenti più duri.

La piccola chiesa santuario di vico Tre Re 13, ricavata vicino alla sua casa, è oggi meta di continui pellegrinaggi, e la casa convento è continuamente visitata.

In particolare, all’interno del convento vi è la sedia miracolosa della santa.

Essa era il ricovero dove solitamente Maria Francesca sedeva per riposare e trovare sollievo mentre avvertiva i dolori della Passione. Oggi chi ha intenzione chiedere una grazia alla santa, vi si siede e le rivolge una preghiera.

Questo rituale è particolarmente seguito dalle donne sterili che desiderano il concepimento di un figlio.

E quest’ultimo particolare sembra davvero incredibile pensando alle tante difficoltà che i miei genitori hanno avuto nel concepirmi.

Apparentemente accadimento senza rilevanza, ma spesso sono i cosiddetti casi del destino a rendere straordinaria un’evento.

Esattamente come il fatto che a volte le coincidenze creano incredibili legami che non si possono cancellare.

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