
Lotta perché nessuno ti dica più “era meglio che nascessi donna”
Mio nonno
Combatti sempre per la tua libertà.
Non è facile, ma questo è il mio desiderio più grande.
Sei una donna e devi essere fiera di esserlo.
Uno dei film più doverosi e straordinari degli ultimi anni. Cast incredibile e ricco di attrici di livello e pathos superiore.
La trama inizia con il racconto dei primi moti londinesi femminili ad opera delle suffragette, chiamate così in modo sprezzante per il loro desiderio di ottenere il voto.

“Preferisco essere una ribelle, piuttosto che una schiava”.
Con queste parole Emmeline Pankhurst, la leader delle suffragette inglesi esortava le donne a ribellarsi. La prima donna che si ribellò ad un destino già stabilito. Coraggiosa, determinata e moderna nelle sue idee.
Simbolo di una lotta che non dovrà mai fermarsi.
Nel film il movimento raccoglie donne di ogni estrazione sociale. Perché la guerra al patriarcato riguarda tutte, nessuna esclusa e non una di meno.


Nelle parole di tutte le attiviste riecheggia un ordine che sa di esortazione amorevole. Ribellione.
Ribellarsi ad un mondo che vuole la donna come madre esemplare, moglie devota e sottomessa al coniuge.
Ribellarsi ad un mondo che impedisce ad una donna di studiare o di coltivare qualunque interesse personale che non fosse accudire i figli e pulire la casa.
Amare la propria libertà al punto di morire perché altre ne possano godere.

Grazie al loro sacrificio e alle tante sofferenze che hanno subito, le donne possono essere ciò che vogliono.
Anche se la strada è ancora lunga e gli stereotipi paiono immortali.
Perché sembra che una donna per essere realizzata debba per forza avere legami stabili o famiglia.
Poco importa se è autonoma e soddisfatta di sé stessa.
Una donna realizzata è una donna con famiglia.



E non mi venite a dire che per molte persone non sia così.
La lotta non è finita, non finirà mai e come scrisse Emmeline Pankhurst: “Finché ci saranno donne che non potranno essere ciò che desiderano, nessuna donna potrà dirsi libera”.

Nel 2015 in Iran le donne hanno ottenuto LA PROMESSA di diritto al voto. E ovviamente non è seguita alcuna attuazione
Sicuri che le donne siano libere, o la strada è ancora in salita??

