Il massacro di Gorla

Sono passati esattamente ottanta anni dal 20 di Ottobre, quando nel quartiere milanese di Gorla avvenne un fatto atroce e di cui non si parla abbastanza. La stessa ricorrenza, come spesso accade con gli episodi “scomodi” , è quasi passata in sordina se non per qualche, sporadico, servizio televisivo locale e regionale.

Un bombardamento causò la distruzione della scuola elementare di Milano “Francesco Crispi” e la morte di 184 bambini innocenti.

Si trattò con atroce probabilità, di un tragico errore umano: le pattuglie aeree angloamericane anziché sganciare gli ordigni sulle fabbriche Breda, Alfa Romeo e Isotta Fraschini, obiettivi strategici del loro attacco, colpirono in pieno giorno l’istituto scolastico uccidendo bambine e bambini che in quel momento erano a scuola.

Alle ore 11:29 gli abitati di Gorla e Precotto furono investiti da quasi 80 tonnellate di esplosivo. La maggior parte delle bombe raggiunse il quartiere milanese di Gorla. I danni furono ingenti e numerose le vittime, quantunque buona parte della popolazione avesse raggiunto i rifugi antiaerei, avvertita dal primo allarme delle ore 11:14 e dal successivo delle 11:24. Uno degli ordigni, fatalmente, centrò il vano scale della scuola elementare “Francesco Crispi”, proprio mentre bambini e personale scolastico stavano scendendo per raggiungere il rifugio sotterraneo dell’edificio; morirono 184 bambini, 14 insegnanti, la direttrice della scuola, 4 bidelli e un’assistente sanitaria.

Nella città di Milano, in quella giornata, vi furono 614 vittime estratte dalle macerie, oltre ad alcune centinaia di feriti.

Sul luogo fu poi eretto un monumento in memoria delle vittime e costruita una piccola cappella destinata ad accogliere i resti delle vittime. Sotto i nomi di coloro che perirono in questa inutile e sanguinosa strage.

I Bambini :

ABBONDANTI Ernesta, di anni 7

ALQUA’ Dolores, di anni 9

ANDREONI Edvige, di anni 6

ANDREONI Franco, di anni 6

ANDENA Vanda, di anni 7

ANDENA Giorgio, di anni 9

ANGIOLINI Cesarina, di anni 10

ASSANDRI Marisa, di anni 10

AVANZI Lucia, di anni 8

BACCINI Luciana, di anni 10

BACILIERI Giancarlo, di anni 11

BALDO Bruno, di anni 7

BALUCI Teresa, di anni 7

BALUCI Concetta, di anni 9

BANDIERA Valter, di anni 9

BECCARI Vilma, di anni 10

BECCARI Stefania, di anni 8

BELLUSSI Ambrogio, di anni 8

BENZI Bice, di anni 6

BERETTA Giuseppe, di anni 6

BERNAREGGI Tullio, di anni 8

BERSANETTI Loredana, di anni 6

BERTOLENI Vincenzo, di anni 7

BERTOLESI Piera, di anni 7

BERTONI Valter, di anni 9

BIANCHET Chiara, di anni 10

BIFFI Pierluigi, di anni 6

BOERCHI Silvano, di anni 8

BOLZONI Gianfranca, di anni 6

BOMBELLI Giuseppe, di anni 9

BONFIGLIO Celestina, di anni 8

BORACCHI Vilma, di anni 6

BORGATTI Elena, di anni 9

BREMBATI Giovanna Elisabetta, di anni 8

BREMMI Maria, di anni 11

BRIOSCHI Paolo, di anni 9

BRIOSCHI Gianni, di anni 6

BRIVIO Giovanna, di anni 12

BRUTTO Antonio di anni 6

BURATTI Rosalba, di anni 7

CACCIATORI Ernestina, di anni 6

CALABRESE Loredana, di anni 6

CALETTI Giancarla, di anni 6

CAUDA Rosangela, di anni 12

CARANZANO Margherita, di anni 7

CARRERA Carlo, di anni 11

CARRETTA Renata Teresa, di anni 9

CARRETTA Luigi, di anni 8

CARRETTA Anna, di anni 7

CASATI Giuliano, di anni 7

CASLINI Adriano, di anni 10

CASSI Giordano, di anni 9

CASSUTTI Ida Santina, di anni 10

CASTELLI Lorenzo Omobono, di anni 6

CASTELLINO Claudia, di anni 9

CASTOLDI Rolando, di anni 7

CATTANEO Carlo, di anni 5

CAVAGNOLI Giuliana Maria, di anni 6

CAZZANIGA Antonio, di anni 9

CELIO Anna, di anni 7

CERUTI Giancarlo, di anni 7

CINQUETTI Felice, di anni 10

COLOMBANI Adriano, di anni 9

COLOMBANI Rosanna, di anni 7

COLOMBO Annamaria, di anni 7

COLOMBO Maria, di anni 10

COMPITI Agostina, di anni 9

CONCARDI Giancarlo, di anni 7

CONSIGLIO Riccardo, di anni 11

CONTATO Rosalia, di anni 6

CONTE Elena, di anni 7

CONTI Mirella, di anni 10

DALLA DEA Marina, di anni 9

DALLA DEA Vittore Paolo Ambramo, di anni 7

DALL’ORA Emilia, di anni 10

DANIELI Gianna, di anni 10

DE CONCA Luisa, di anni 10

DIDONI Fausta, di anni 10

DIDONI Teresina, di anni 11

DONEDA Giulia, di anni 6

DORDONI Giancarla, di anni 11

FALCO Franco, di anni 6

FARINA Gaetano, di anni 10

FARINA Mario, di anni 6

FARINELLA Giovanna, di anni 8

FERRARIO Luigi, di anni 6

FERRE’ Margherita, di anni 8

FERRI Natalino, di anni 8

FERRONI Pierino, di anni 7

FONTANA Oscar, di anni 8

FONTANA Vittoria, di anni 10

FOSSATI Adele, di anni 6

FRANCHI Dario, di anni 7

FRANZI Angelo, di anni 6

FREZZATI Rosalia, di anni 6

FRONTI Angelo, di anni 6

FUZIO Ezio, di anni 9

GALLINA Clelia, di anni 12

GARLASCHINI Riccardo, di anni 6

GARULLI Giovanni, di anni 8

GAVOLDI Antonio, di anni 9

GHELFI Pasquale, di anni 10

GILARDI Silvana, di anni 6

GIOVANNINI Villiam, di anni 7

GIULIANI Aldo, di anni 8

GOI Eleonora, di anni 11

GORETTI Edoardo, di anni 6

GRANDI Enrico, di anni 7

LAMBERTI Lamberto, di anni 9

LANDINI Peppino, di anni 8

LIBANORI Giancarlo, di anni 6

LIBRIZZI Maria, di anni 11

MAESTRONI Giuliano, di anni 6

MAESTRONI Luigi, di anni 12

MAJO Giuliano, di anni 9

MAJO Santino, di anni 7

MAROLI Ruggiero, di anni 8

MARZORATI Roberto, di anni 8

MASCHERONI Nella, di anni 9

MASIERO Gianfranco, di anni 8

MASSARO Antonio, di anni 9

MASSAZZA Natale, di anni 10

MEREGALLI Mirella, di anni 6

MERONI Adriano, di anni 9

MIGLIORINI Maria, di anni 9

MINGOZZI Graziano, di anni 10

MOCCIA Carmela, di anni 6

MODESTI Giancarlo, di anni 6

MOIOLI Umberto, di anni 6

MONFRINI Bruno, di anni 6

MORETTI Licia, di anni 6

MUTTI Giuseppina, di anni 10

NASI Cesarino , di anni 8

ORLANDI Graziella Maddalena, di anni 7

PAGANINI Giorgio, di anni 6

PAGLIOLI Guido, di anni 9

PAGOT Francesca, di anni 5

PANIZZA Armida, di anni 6

PANIZZA Maria, di anni 13

PANNACCESE Antonio, di anni 8

PAVAN Gualtiero, di anni 6

PAVANELLI Maria Luisa, di anni 10

PEDUZZI Rosa Rachele, di anni 8

PETROZZI Sergio, di anni 7

PIAZZA Mario Adolfo, di anni 6

PIERIN Giuseppe, di anni 9

PIOLTELLI Anna, di anni 6

PIROTTA Annunziata Ornella, di anni 6

PIROVANO Adele, di anni 6

PONTI Abele, di anni 6

PORRO Emilio, di anni 6

POZZI Elisa, di anni 6

PUTELLI Anna, di anni 6

PUTELLI Pierina, di anni 7

RAVANELLI Pierluigi, di anni 6

REDAELLI Franco, di anni 9

RELLANDINI Franco, di anni 8

RESTELLI Rosanna, di anni 6

RHO Pierangelo, di anni 6

RIZZOLI Gerardo, di anni 6

ROMANDINI Maria Gabriella Federica, di anni 6

RUMI Rinaldo, di anni 8

RUMI Gabriella, di anni 6

RUSCELLI Marisa, di anni 6

SALA Maria, di anni 7

SALETTI Giancarla, di anni 6

SCOTTI Luigia, di anni 10

SIRONI Ambrogio, di anni 7

SONCINI Antonietta, di anni 9

STOCCHIERO Armando, di anni 9

STOCCHIERO Rinaldo, di anni 6

STRANIERI Erminia, di anni 7

TAMIAZZO Gianfranco, di anni 6

TENCA Teresa, di anni 8

TERMINE Giannina, di anni 7

TROYER Giuseppe, di anni 12

VALLI Antonio, di anni 7

VELATI Giuliano, di anni 10

VELATI Maria, di anni 7

VERDERIO Ennio, di anni 6

VERGANI Giovanni, di anni 12

VICENTIN Mario, di anni 10

VIGANO’ Ernestina, di anni 7

VIGENTINI Alberto, di anni 10

VILLA Lidia, di anni 6

VOLPIN Rina, di anni 7

ZAMBONI Andrea Lorenzo, di anni 9

ZANABONI Lidia, di anni 11

ZANELLATI Rosa Maria, di anni 6

ZELI Italo, di anni 7

ZUCCHETTI Luigi, di anni 8

ZUCCHETTI Giovanni, di anni 10

La Direttrice :

TAGLIABUE Isabella Ved. Castelnuovo

I Maestri, i bidelli e i collaboratori :

COLOMBO Bianca

CONSONNI Giulia

CONSONNI Silvio

CONTRERAS Aurora ARMANI

FIOCCHI Alicia

FOLLI Piera MERATI

GAZZINA Norma

LISSANDRINI Ester DE BENEDETTI

MAGNOLFI Giovanna LUZI

NOSETTO Piera Maddalena

PERONE Eugenio

PISTONE Teresa PEZZOTTA

POZZOLI Luisa

REDAELLI Maddalena

SANGALLI Maria Maddalena BIRAGHI con la figlia Riccardina di anni 14

VALZELLI Ida Ved. FUMAGALLI

VERGANI Cesare

ZACCHIA Dorotea QUARANTELLI

ZAMBONI Sara

La creazione di un monumento celebrativo fu difficoltosa, in quanto testimoniava un fatto assolutamente tragico ed immotivato. Su questo aspetto ritengo doveroso e necessario concludere quanto scritto con l’esatto estratto di quanto avvenne, direttamente dalla voce di Elisa Zoppelli Rumi, una madre che perse il suo bene più prezioso in quel maledetto 20 ottobre 1944.

Per evitare che il tempo ne disperda il ricordo e per stabilire una volta per tutte la verità, io, che nella tragedia ho perso due figli, desidero raccontare la vera storia del Monumento ai “Piccoli Martiri di Gorla”.
Il monumento ossario ai Piccoli Martiri della scuola di Gorla è sorto per volontà dei genitori delle vittime di quel tragico 20 ottobre 1944. Il terreno dove sorgeva la vecchia scuola, dopo la tragedia dove perirono i nostri cari figli, era stato messo in vendita dal Comune per la cifra di Lit. 6.000.000 (sei milioni) che, secondo quanto si diceva in giro, sarebbe stato utilizzato per la costruzione di un cinema. Lo ricordo con angoscia come se fosse ora; noi genitori, indignati, decidemmo di fare un esposto in Comune e istituimmo un comitato. Mio marito ed altri padri delle vittime si recarono a Palazzo Marino (Sede del Comune) per ottenere la concessione del terreno sopra il quale sorgeva la scuola, ma poichè non si riusciva ad ottenerla, in quanto volevano effettivamente costruire un cinema, mio marito si alzò in piedi e disse queste testuali parole: “Ma la vita dei nostri figli vale dunque così poco?”. A questo punto il sindaco, avvocato Antonio Greppi, commosso, allargò le braccia e rispose: “Sono padre anch’io… fate del terreno quello che volete”.Così si ottenne non solo l’appoggio del Comune, ma anche del Sindaco, che riconobbe ufficialmente il nostro comitato a tutti gli effetti. Questo comitato per le onoranze ai Piccoli Martiri era così composto: dottoressa Tita Montagnani (moglie del senatore Montagnani), avvocato De Martino (reduce da Mauthausen), dottor Mario De’ Conca, mio marito signor Luigi Rumi, signor Giovanni Zamboni e signor Gino Boerchi.
Il desiderio di noi genitori era di erigere un Monumento Ossario per tenere uniti i nostri figli e ricordare al mondo il sacrificio di tante vittime innocenti della guerra. Una parte della popolazione di Gorla, invece, tra i quali il Parroco d’allora, osteggiava la costruzione di questo Monumento, dicendo che quello non era un luogo sacro e preferiva che, con i fondi che sarebbero stati raccolti, si fosse costruito un asilo in parrocchia. Noi genitori, compatti, ci adoperammo in mille modi per procurarci i fondi necessari per avviare i lavori. I padri cominciarono la pietosa opera di scavare fra le macerie della scuola ed a togliere ad uno ad uno i mattoni, alcuni dei quali riportavano tracce evidenti dell’accaduto. Ogni mattone, se era in buono stato, valeva due lire, se era rovinato una lira soltanto. Quante lire mi sono passate per le mani e quante ne ho incollate e riordinate, stirandole! Ma il ricavato della vendita era troppo poco.
Cominciammo a raccogliere e vendere i tappi di stagnola delle bottiglie del latte, anche se questo ricavato era insufficiente. Contribuimmo poi alle spese in parte anche noi genitori e quante privazioni subimmo, perchè subito dopo la guerra la vita era molto cara e difficile per tutti. Intervenne allora la dottoressa Montagnani, che ci venne in aiuto organizzando al teatro alla Scala una serata di beneficienza e così poterono iniziare i lavori. Occorrevano però altri fondi e così la dottoressa Montagnani ci venne ancora in aiuto procurandoci del ferro, gentilmente offerto dalle Acciaierie Falck, in modo tale che il ricavato della vendita sarebbe servito per la prosecuzione dei lavori. La Rinascente, per la sua sede distrutta dalla guerra, avanzò del marmo di Candoglia e ce lo offrì: questo marmo venne utilizzato per l’approntamento dei loculi delle nostre vittime.
Venne in seguito organizzato un concorso tra alcuni scultori per eseguire un bozzetto del Monumento da dedicare ai nostri bambini e fra questi scegliemmo quello più adatto, realizzato dallo scultore Remo Brioschi. Detto bozzetto raffigurava una mamma piangente sulle cui braccia distese è adagiato il figlioletto morto per la guerra. Questo scultore si commosse e ci aiutò: realizzò l’opera d’arte chiedendo un compenso minimo. I fondi erano però ancora insufficienti e decidemmo allora di far stampare alcune cartoline raffiguranti il bozzetto e di venderle nelle scuole con l’approvazione del Provveditore agli Studi, Professor Mazzuccanti. Con molti sacrifici noi genitori ci autotassammo ancora per poter ultimare i lavori e allo stesso tempo dare un contributo per l’asilo della parrocchia.Finalmente il 20 ottobre 1947 si potè inaugurare il monumento, la cui madrina fu la dottoressa Montagnani, assistita dalla bambina Anna Maria Redaelli. I problemi però non erano finiti perchè i responsabili dell’eccidio offrirono una forte somma perchè il Monumento venisse demolito in quanto era una prova evidente del loro gravissimo sbaglio che li aveva portati a sganciare le bombe sulla scuola di Gorla invece che sullo scalo ferroviario di Greco.
Nelle fondamenta del Monumento Ossario è stata posta una pergamena con i nomi dei fondatori del Comitato del Monumento ai Piccoli Martiri, oltre a quello del sindaco Antonio Greppi e di Tita Montagnani. A tutte queste persone, ormai quasi tutte decedute, sono subentrate nel Comitato i loro figli, aiutati dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che ogni anno, nella ricorrenza, organizzano la triste commemorazione. Con il passare degli anni, a poco a poco, dai vari cimiteri della zona fu possibile riunire le diverse cassettine ossario e, a gruppi, accompagnarle con cerimonia religiosa, ricoperte da drappi rosa o azzurri, al luogo della tumulazione.
Ora da anni sono tutti riuniti con i loro insegnanti nel luogo dove perirono e chiedono che il loro sacrificio non sia stato vano, ma sia monito per allontanare lo spettro della guerra.
Questa è la vera storia del Monumento Ossario dei Piccoli Martiri di Gorla, eretto con grande sacrificio dai loro genitori.

 

Elisa Zoppelli Rumi

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