La Sposa Cadavere

“Se sfiorassi una candela
Non mi brucerei
Il ghiaccio e il sole li confonderei…
Il mio cuore è in mille pezzi
Anche se non batte più
Il dolore sa di fiele
È qualcosa di crudele
È un vuoto che fa male
E di lacrime ne ho ancora da versare…”

emily

La pellicola è liberamente ispirata alla versione ebraico-russa del XIX secolo di una più antica storia folkloristica ebraica, trasposta in una immaginaria epoca simile all’era vittoriana.

Per il regista Burton è il secondo lungometraggio realizzato con la tecnica dell’animazione stop motion, dopo il precedente Nightmare Before Christmas, che produsse solamente e che fu diretto da Henry Selick. Questo è anche il primo film in stop-motion di Burton distribuito dalla Warner Bros. Pictures.

“Io ero una sposa. E hanno distrutto il mio sogno. Ma adesso sto rubando il sogno di qualcun altro. Io ti amo, Victor, ma tu non sei mio.”…

emily

È stato un successo di critica e commerciale, incassando $ 118 milioni in tutto il mondo contro il suo budget di $ 40 milioni e ha ricevuto elogi per le animazioni, i personaggi, le canzoni e l’umorismo. È stato candidato all’Oscar come miglior film d’animazione.

Un film che in meno di un’ora e mezza riesce a trattare, nella forma di una fiaba gotica semplice ma efficacissima, il tema della morte.

…Con questa mano, io dissemerò i tuoi affanni, il tuo calice non sarà mai vuoto perché io sarò il tuo vino. Con questa candela illuminerò il tuo cammino nelle tenebre. Con quest’anello ti chiedo di essere mia…

viktor van dort

La trama racconta di un matrimonio tra il giovane rampollo Viktor Van Dort e Viktoria, la figlia di una nobile famiglia in decadenza. L’unione nasce per un mero calcolo di interessi tra famiglie. I genitori dello sposo non hanno nobili natali ma una ricchezza nata dal sudore e sacrificio, quella della sposa è aristocratica ma senza il becco di un quattrino.

Il giovane impacciato e timido, sembra non prendere seriamente in considerazione il matrimonio ed anzi, ne è completamente terrorizzato. Nonostante, la giovane futura coniuge si rivela essere una ragazza piacevole e adorabile.

“Sono stata così a lungo nelle tenebre che ho quasi dimenticato quanto fosse bello il chiaro di luna.”

emily

Spaventato, il ragazzo fugge e per un mostruoso equivoco si trova legato ad Emily. Sposa di un matrimonio mai celebrato e uccisa senza che nessuno abbia pagato per un crimine tanto efferato.

Tutto si stravolgerà fino all’epilogo, sorprendente e tipicamente burtoniano.

Impregnato di una felicità malinconica e di quel sospeso che mai avrà la sua rivincita.

Metafora dolceamara di una vita dove non sempre i giusti hanno il degno riconoscimento e dove la cattiveria rimane sempre costante e implacabile.

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