
Mi sento vittima di un sortilegio, un castigo che risale a prima che io nascessi: ecco, tanto tempo fa c’era una famiglia. Il papà era un musicista, tutti insieme cantavano, ballavano, la vita gli sorrideva. Ma egli aveva un sogno: suonare in tutto il mondo, così un giorno partì con la sua chitarra e non torno più. E la mamá non aveva tempo per piangere quel musicista giramondo. Dopo aver bandito tutta la musica dalla sua vita trovò il modo di mantenere sua figlia. Si rimboccò le maniche e imparò a fabbricare scarpe. avrebbe potuto creare dolciumi, o fuochi d’artificio, o costumi da lottatore luccicanti, ma no, lei scelse le scarpe. Poi insegnò il mestiere a sua figlia e in seguito anche al suo genero e finì per coinvolgere i nipoti, e più cresceva la famiglia più crescevano gli affari, la musica aveva lacerato la mia famiglia ma le scarpe l’avevano unita, ecco, quella donna era la mia trisnonna, mamá Imelda, morì molto prima che io nascessi, ma la sua storia viene tramandata ogni anno durante il “Dia de los Muertos”, il giorno delle anime, e quella bambina è la mia bisnonna, mamá Coco.
Miguel, coco
Un film che affronta il tema della morte con un tono gioiosamente malinconico, senza edulcorate bugie. Anzi, il distacco viene vissuto come un fatto naturale e la famiglia vive nel ricordo presente e vivo dei cari defunti.
In questa cornice si svolge la storia di Miguel. Un ragazzino vivace ed intelligente, amante della musica e del cantante Ernesto de la Cruz. In famiglia la sua grande passione è particolarmente osteggiata dalla nonna paterna.


Credo che siamo l’unica famiglia in Messico ad odiare la musica, e a loro va bene anche così ma io non sono come il resto della famiglia
Miguel, coco
La donna ha vissuto indirettamente il dramma della madre, la dolce Mama Coco, che ha perso il padre, sognatore musicista, da piccola.
L’uomo era andato via di casa in cerca di fortuna, abbandonando moglie e figlia ad un destino incerto.
Ma sarà successo davvero così?


Non dimenticarmi” (Ernesto de la Cruz) di Coco
“Non dimenticarmi”
Devo andare
Non dimenticarti di me
Non devi piangere
Anche quando sono lontano da te
Rimani nel mio cuore
Canto di nascosto ogni sera
Così non avrai più paura
Non dimenticarti di me
Devo andare
Non dimenticarti di me
Non devi piangere
Anche se sono lontano da te
Rimani nel mio cuore
Canto di nascosto ogni sera
Così non avrai più paura
Non dimenticarti di me
Mi dispiace di andarmene
Non dimenticarti di me
quando senti una chitarra!
Non mi vedi ancora sono accanto a te!
Quando canto tu sei tra le mie braccia! »

Pur di inseguire il suo sogno, Miguel si addentra nel regno dei morti.
Il suo viaggio non sarà solo una ricerca delle radici, ma anche una scoperta della verità.
Disarmante e inaspettata.


Coco non è un semplice film di animazione. E’ un dolce inno alla speranza, colorato e gioioso. E’ la celebrazione dei legami che la morte non potrà mai spezzare.
Non esiste dolore che possa distruggere l’amore.
E basta lo sguardo di Mama Coco per capire che la morte è solo un distacco materiale.
Il cuore e i sentimenti sono eterni, e nessuno li potrà mai annientare.

