L’ago e filo di Milano

Piazzale Cadorna è famosa per uno dei suoi monumenti più iconici.

Opera dello scultore svedese-americano autore che nel 2000 (con sua moglie Coosje van Bruggen) creò “Ago filo e nodo” in uno dei cuori pulsanti di Milano.

L’opera si inserisce nel progetto di modernizzazione e sistemazione della Stazione Cadorna e della piazza circostante, affidato dal Comune di Milano all’architetto Gae Aulenti nel 1997. Divisa in due parti, “ago con filo” e “nodo”, che si uniscono idealmente nel sottosuolo, la scultura abita una piazza centrale della città e racchiude in sé diversi significati simbolici, tra questi l’allusione alle linee della metropolitana milanese, i cui colori, rosso, verde e giallo, sono richiamati dal filo che si intreccia attorno all’ago. Chiaro il riferimento anche a Milano capitale della moda – lo stesso Claes Oldenburg amava definire l’opera un “monumento celebrativo” – e allo stemma della città di Milano, il biscione degli Sforza, come ha dichiarato Gae Aultenti.

L’accoglienza a chi arriva in città attraverso l’operosità della metropoli meneghina che mai dorme e mai si ferma.

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