
La vicenda di Domenichino del Sacro Monte mi ha toccato il cuore, perché è portavoce di un grande insegnamento di fede e speranza. Ne sono venuta a conoscenza, quasi per caso e soprattutto con quella diffidenza che spesso accompagna le storie dei giovani santi.
Considerate troppo lontane da un’esistenza normale e assolutamente irraggiungibili. Complice, e qui mi permetto di dirlo, una narrazione pomposa, artefatta e spesso troppo intenta ad autoincensarsi più che a raccontare la verità.
Ecco, il lavoro di Carla Tocchetti smantella questo muro apparentemente impenetrabile.
Il lavoro è partito da lontano e non è stato facile: gli anni passano (Domenichino nacque nel lontano 1936), le testimonianza si fanno sempre più rade e i documenti non sono sempre reperibili. Ma ho avuto modo di conoscere quanta tenacia e resilienza si celino dietro ad una donna che considero una maestra ed una grande pioniera.
Un sorriso sempre dipinto in volto, una parola dolce e premurosa ad ogni conversazione e tan ma tanta determinazione nel cercare una verità che sia alla portata di tutti e raggiunga il cuore dei lettori.
Il libro della scrittrice Carla Tocchetti è il frutto di studio, analisi e ricostruzioni storiche riguardo a questa vicenda. Un lavoro straordinario, unico e prezioso che invito tutti a leggere.
In quest’opera è raccontata , con ricchezza di particolari storici interessanti ed avvincenti, la storia del Domenichino: un ragazzo apparentemente come tanti, ucciso da una crudele malattia ma dotato di un carisma cristiano ed umano inestimabile. Permeato da una luce che irradia ancora i cuori, attraverso il ricordo e la devozione che mai si è arrestata.
Esistenza breve, che ha lasciato un profondo segno nel mondo cristiano e in tutta la comunità di Varese, valicando i confini nazionali ed internazionali generando un fiume di amore inarrestabile e spontaneo.


Opera letteraria che accoglie diversi generi: dalla narrazione storica, all’analisi dei diversi documenti agli atti fino anche ad una profonda e necessaria analisi sociologica e cristiana. Anche raccolta di riflessioni e pensieri di persone che ne hanno avuto testimonianza diretta, come Maricilla Piovanelli, al secolo Maria Francesca, collaboratrice scolastica presso la scuola dove il fanciullo studiava e autrice di fama internazionale: la prima ad aver scritto una biografia sulla vita straordinaria di Domenichino.
La stessa donna rimase profondamente dalla sua conoscenza, assieme all’amica Aurelia, che era di lui maestra elementare: entrambe donne indipendenti e determinate con la passione per la scrittura , la natura e l’insegnamento.
Dalla sua opera, di cui Carla Tocchetti ha fatto prezioso tesoro, sono scaturite moltissime pubblicazioni e non solo di stampo religioso, arrivando ad essere tradotte in diverse lingue.


Ricco di testimonianze fotografiche curate e preziose, recuperate da scene di vita familiare, quotidiana e religiosa. Si possono trovare immagini di un Domenichino entusiasta chierichetto, ritratti di famiglia e momenti con gli amici nei momenti di svago. Le sue passioni erano parte integrante della sua anima: la musica, arte in cui eccelleva, e l’oratorio.
Quest’ultimo luogo del cuore per eccellenza e verso cui avrà sempre una particolare attenzione: intuendo, con una maturità fuori dal comune, la fondamentale importanza di un luogo di aggregazione per i più giovani.
Fino a poco prima di spirare, scriveva, quasi come un testamento spirituale, di come avrebbe riorganizzato l’oratorio. Desideri molto comuni a quanto potrebbe volere un ragazzo della sua età, ma che consegna alla collettività affinché essi possano diventare una realtà per molti coetanei. Ribadisco: prima di morire, divorato da una leucemia dolorosa e invalidante.

Edito da Macchione Editore, il libro è stato presentato il 21 Ottobre presso la Basilica di San Vittore, gremita e commossa per l’occasione. Non credo potesse essere scelta collocazione migliore se non il “cuore” della città che gli diede i natali e che ne ha conservato e curato il ricordo.
Carla Tocchetti ed alcune importanti personalità ecclesiastiche hanno analizzato e approfondito la storia e il seguito che ne è scaturito. Allietati dal musica eseguita all’organo: un modo per rievocare la bravura e la maestria di Domenichino nel suonare uno strumento tutt’altro che facile. Compose anche diverse melodie, che eseguì presso la Chiesa del Sacro Monte.
Una serata emozionante e indimenticabile.



Invito ad una lettura attenta e consapevole di un libro, il cui lavoro, frutto di anni di esperienza e studio, non si ferma qui.
Senza alcuna brama di gloria o notorietà, a cui spesso i social ci hanno abituati, quest’opera rappresenta un punto cardine per chi vuole avvicinarsi alla figura del Domenichino in modo sincero e con sano spirito cattolico.
Perché la bellezza della sua esistenza sta in quella purezza d’essere che ha oltrepassato i confini della stessa esistenza terrena. Bellissima ed eterna come il suo ricordo.


