
Varese è conosciuta in tutto il mondo per il suo meraviglioso Sacro Monte. Luogo suggestivo dove fede e bellezza naturale creano un connubio perfetto di devozione e bellezza, ma tante sono le storie legate a questo piccolo di paradiso.
Un’antica leggenda narra che in tempi lontanissimi, sul Sacro Monte di Varese, quando era ancora un’aspra località popolata da eremiti e “selvatiche”, vennero innalzate delle enormi croci, quasi a volere fissare la sacralità del luogo.

Al posto di queste croci sarebbero successivamente sorti edifici di culto e comunque, come testimoniano le Tre Croci nell’omonima località ( posizionate nel punto più alto del Sacro Monte) e quella che si trova alla XIII cappella, se ne lasciò sopravvivere il ricordo.
In particolar modo il 3 rievocava chiaramente la numerologia sacra e la trinità.


La leggenda si arricchisce poi di un particolare misterioso: mentre, con un grande fervore di popolo veniva collocata la croce che oggi si trova alla XIII cappella, dal nulla comparve una eletta schiera di musici che accompagnarono l’intera funzione con canti e inni di straordinaria bellezza.
Nessuno li aveva mai visti e poiché al termine della funzione tornarono a scomparire d’incanto: si è sempre creduto che quei musici fossero angeli inviati da Dio per celebrare e e consacrare il luogo. Dove arte, religione e natura vivono armoniosamente e in cui spesso l’anima trova riparo nei bellissimi scorci che il percorso riserva.
E il cielo non sembra così tanto lontano.

