Una panchina per la memoria.

Mamma, non piangere le mie ceneri.
Se domani tocca a me, mamma
Se domani non torno, distruggi tutto
Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima”

Cristina Torre Cáceres, attivista peruviana

In una calda mattinata di domenica 24 Novembre alla vigilia della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne è stata inaugurata a Cassano Magnago una panchina molto speciale.

Dedicata alla memoria di Stefania Pivetta e Giulia Maja, uccise dalla furia di chi avrebbe dovuto amarle e proteggerle. Alla presenza del figlio e fratello Nicolò, che sopravvisse alla strage, è stata svelata una panchina rossa. Simbolo e monito contro questa piaga.

“La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini, né geografia, cultura o ricchezza. Fintanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace”

Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite

Nicolò, con la forza e il sorriso che lo contraddistingue da sempre, ha deciso di onorare e mantenere viva la memoria dei suoi cari diventando anche volontario di Anemos: l’associazione che, dal 2019, lotta su tutto il territorio nazionale per contrastare ogni forma di violenza, bullismo, cyberbullismo e disagio sociale.

Un ragazzo incredibile e straordinario a cui molte persone dovrebbero ispirarsi o prendere esempio.

“Siamo state amate e odiate,
adorate e rinnegate,
baciate e uccise,
solo perché donne”

alda merini

Tante le personalità intervenute come il sindaco e gli assessori cassanesi, da sempre attenti a questa tematica, Luisa Cortese degli Stati Generali delle Donne, Anna Marsella, presidente e fondatrice di Anemos, Anna Laghi dell’ Associazione Sicura, e la PM Anna Fiorillo.

I ragazzi del Liceo Bellini e gli studenti universitari di Vil. Lab hanno contribuito a rendere ancora più bella la manifestazione, con canzoni e pensieri.

Non ultimo, in ordine di importanza i lavori degli alunni cassanesi esposti nella piazza: vite di donne che hanno lottato e lottano per un mondo migliore e più giusto.

“Ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne”

Maya Angelou, poetessa statunitense

Tante parole ed un solo grande grido. La speranza che tutte le panchine rosse siano solo ricordi, e che la cronaca non ci riporti più, quasi quotidianamente femminicidi.

Perché nessuna donna possa sentirsi in prigione tra le mura di una casa che dovrebbe essere il suo porto sicuro.

Per la libertà di un no, ora e sempre.

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