Il 27 Novembre…il giorno in cui nacque un domani migliore.

Oggi è una giornata speciale. Come spesso accade, mi accorgo di quanta poca informazione vi sia su un argomento tanto importante e ricco di significati.

Il premio Nobel è uno dei più importanti riconoscimenti al mondo. Viene assegnato ogni anno a persone che si sono distinte nei campi della conoscenza umana e hanno «portato considerevoli benefici all’umanità».

I premi vanno a scienziati, a scrittori, a uomini politici, ossia a persone che hanno dedicato la loro vita a compiere scoperte e invenzioni, a comporre opere letterarie o che si sono impegnate per la pace nel mondo.

Figure di spicco, che hanno dedicato la loro vita a rendere migliore il mondo.

Il premio prende il nome da Alfred Nobel (1833-1896), il chimico e industriale svedese che, fino a quando decise di dare il suo nome a un premio, era considerato un uomo pessimo, visto che aveva inventato la dinamite, l’esplosivo responsabile di tantissime morti.

Contrariamente,  era una persona mite e laboriosa. La sua invenzione, esattamente come il principio della bomba atomica, nacque dalla curiosità di una mente straordinaria e geniale.

L’encomio venne infatti istituito il 27 novembre 1895, quando Alfred Nobel ne sottoscrisse la creazione nel proprio testamento.

In questa giornata si ricorda la nascita di una bella parte di mondo.

Quando furono assegnati i primi premi Nobel?
I premi Nobel furono assegnati per la prima volta nel 1901: premio per la pace, per la letteratura, per la chimica, per la medicina e per la fisica.


Ma come mai un industriale famoso per le bombe ha legato il proprio nome a un premio che celebra le migliori azioni degli uomini? Non dimentichiamo che esiste anche il premio Nobel per la Pace, che viene assegnato a Oslo il 10 dicembre di ogni anno.

La storia dietro a tutto questo è piuttosto buffa.

Nel 1888, a Cannes, Ludvig, fratello di Alfred, morì. Un giornale francese, per sbaglio, pubblicò il necrologio (cioè l’annuncio funebre) per la morte di Alfred anziché del fratello. Il breve articolo che accompagnava la notizia della morte diceva: “Il mercante di morte è morto. Alfred Nobel, che divenne ricco trovando il modo di uccidere il maggior numero di persone nel modo più veloce possibile, è morto ieri”.

Dopo aver letto questo pessimo ricordo scritto per lui, Alfred Nobel cominciò a preoccuparsi di come sarebbe stato ricordato alla sua “vera morte”. Decise così di creare un premio, che porta il suo nome, da assegnare in Svezia agli uomini capaci di creare cose belle e compiere belle azioni anziché cose pericolose e mortali come la dinamite.

Il premio Nobel può essere considerato come un grido di speranza verso un mondo migliore, fatto di donne e uomini comuni che hanno votato la vita alle passioni e ideali.

Tra cui, è doveroso ricordarlo, vi sono molti italiani.

Un premio mondiale bandiera di un mondo migliore.

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