La pioniera della poesia sonora

Tante donne, tra la fine dell’800 e gli inizi del 900, diedero un contributo coraggioso in termini artisti, dando una profonda accelerata all’emancipazione.

Tra queste ne spicca una, non nota a tutti ma dotata di un carisma assolutamente straordinario.

Elsa Von Freytag-Loringhoven (1874-1927) fu una baronessa, artista esponente dell’avanguardia dadaista e poetessa.


Definita una pioniera della “poesia sonora”, dove la vocalità svolge un ruolo di primo piano, è stata una performer provocatoria e ha fatto del proprio corpo un’opera d’arte, anticipando di circa mezzo secolo la performance art di artisti contemporanei.

L’artista fece scalpore adornandosi con oggetti come cucchiai, barattoli di latta, anelli per tende e detriti stradali, e talvolta creando veri e propri costumi.

Inoltre combatté per i diritti degli omosessuali, scardinò le aspettative di presentazione della femminilità apparendo androgina e pose l’accento sulle sue aspettative anti-consumistiche e anti-estetiche.

Venne anche profondamente osteggiata da amici e familiari, subendo ogni sorta di emarginazione.

Marcel Duchamp, il maggiore esponente del Surrealismo e il dadaista Man Ray le costruirono addosso uno scandaloso cortometraggio, di cui purtroppo restano pochi fotogrammi.

Muore poverissima a Parigi, soffocata dai miasmi del gas lasciato aperto.

Sola, abbandonata da tutti per il suo coraggio. Mai profondamente compresa e troppo proiettata al futuro per una società ancorata ai retaggi del passato.

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