
Piccolo disclaimer: questo articolo non parla di cultura, arte o altro. Come ho spesso detto, non amo raccontare del mio privato. Ma ci sono delle doverose e necessarie eccezioni. Questo frammento di pensiero rappresenta proprio questo.
Parla di me e della mia famiglia.
E di una tradizione che mia sorella non manca mai di onorare.




Mio papà era un uomo semplicemente straordinario e con passioni ben definite e radicate: il suo paese, la buona cucina e le feste natalizie. Per lui, la preparazione delle decorazioni era oggetto di studio meticoloso e scrupoloso. Fin dalla metà di novembre studiava le possibili collocazioni dei personaggi per rendere tutta la scena assolutamente reale e suggestiva.
Carta da parati sempre differente di anno in anno e luci sempre nuove e collocate sempre in modo diverso.



Le statue che potete vedere in queste immagini sono, in buona parte, eredità della collezione. Spesso capitava, soprattutto durante l’infanzia, che comprassimo nuove statuette o ambientazioni. Tuttavia alcuni personaggi, e la stessa capanna, hanno pressappoco la mia età: ossia quasi quaranta anni.
Oggetti che evocano ricordi e teneri episodi legati ad un’infanzia semplice, ma colma d’amore e attenzione.
Mio e mia sorella giocavano ad inventare storie e avventure con i vari personaggi. Dalla panetteria, al musico fino al pecoraio: tutto era parte di una trama decisa sul momento da due bambine.



Mia sorella ha rivisitato, con un pizzico di creatività e fantasia, alcune ambientazioni, unendo le sue passioni.
A voi scoprire, secondo le immagini, quali siano.
Personaggi moderni ma che regalano un tocco di originalità a tutta la struttura e che mio padre avrebbe apprezzato.


Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2021, io ho rinunciato a decorare, in qualsiasi modo, la mia casa. Odiavo vedere qualsiasi cosa legata al Natale. Ho ricominciato quest’anno a concedermi qualche frammento di atmosfera natalizia.
Per me, non era più festa senza il cuore pulsante della famiglia. Avevano perso un pezzo d’anima.
Ma mia sorella, da sempre, è stata quella più forte di tutti.
Capace di un coraggio e di una forza che le ho sempre ammirato.


Fin dal primo Natale senza lui, ha ricreato quella magica atmosfera che lui ci ha donato nelle nostre vite. Attraverso questo, ha voluto darci un profondo insegnamento: papà non ci ha lasciato, vive nel ricordo di ciò che lui amava.
E oggi, il giorno in cui avrebbe compiuto 70 voglio ricordarlo con questo gesto, che ci ricorda quanto siamo state fortunate.
Perché, per quanto possa vagabondare cercando l’infinito, il mio punto di partenza rimarrà sempre in questi luoghi e con queste tradizioni.
Dovunque tu sia, tanti auguri papà.




