Santa Lucia

Eccoci arrivati in un periodo assolutamente speciale e suggestivo.

Il giorno dedicato a Santa Lucia è conosciuto come uno di quelli più brevi.

Mantra, conosciuto praticamente da tutti è: “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”.

Ma come nasce questa tradizione? Per trovare le prime tracce di questa festa nella terra scandinava bisogna risalire al Medioevo, al 1200 circa. È in questo periodo che santa Lucia “sbarca” in Scandinavia. Vi è poi un passaggio importante: il 1700, quando la tradizione figurativa (del tutto germanica) del Gesù Bambino rappresentato con una corona di candele in testa viene adottata dalla Svezia, ma con una piccola variante: il Bambino venne sostituito con una ragazza vestita di bianco.

Fu allora che alcune famiglie aristocratiche del luogo cominciarono la tradizionale colazione del mattino del 13 dicembre: la figlia maggiore, vestita di bianco (a simboleggiare la purezza della santa) e con una cintura color rosso (il martirio vissuto dalla santa), recava in testa una corona di candele (la luce di Cristo). Così vestita, doveva servire la colazione a letto ai propri genitori. Fino a questo punto però le notizie sono un po’ frammentarie.

Bisogna attendere il 1927 per avere un riferimento più preciso: un quotidiano di Stoccolma, infatti, lanciò il primo concorso per votare “la santa Lucia dell’anno”. I lettori dovevano scegliere tra alcune candidate la santa Lucia più bella.

Da quel momento in poi, la Svezia vivrà la tradizione – in ogni scuola, ufficio, comune – di eleggere la propria santa Lucia. Ma non solo: in queste città scandinave vivrà da allora la tradizione del cosiddetto Luciatåg (il trenino di santa Lucia), la processione della santa con le candele, animata da canzoni che celebrano la luce.

Una festa sentita e festeggiata in tutta Europa come simbolo di luce, speranza e attesa per il nuovo anno che sta per affacciarsi.

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