
Sabato 14 dicembre è stato inaugurato il meraviglioso spazio espositivo di Carla Pugliano. Artista, di adozione varesina, riconosciuta e apprezzata a livello internazionale e la cui carriera è costellata da molteplici ed importanti riconoscimenti.
Tutti più che meritati.
Un luogo che diventerà sicuramente un fulcro di bellezza e meraviglia per tutta la città giardino e non solo.











Situato in Piazza Giovanni XXIII, in esso è possibile ammirare diverse delle sue opere, creature artistiche meravigliose esposte in precedenza presso diverse e note gallerie, ora custodite in questo angolo di bellezza e visibili al pubblico.
Il percorso è sviluppato con cura e attenzione, in modo da catturare l’attenzione e invitare ad una profonda catarsi con uno studiato e magistrale uso di luci e colori, tutti creati dalla stessa Carla Pugliano. Ulteriore conferma di un eclettismo che vuole oltrepassare il comune confine tra artista e pubblico, permettendo così al proprio estro di farsi conoscere e apprezzare da tutti.
Inutile dire che una è più bella dell’ altra. Impresa ardua sceglierne una prediletta.

Carla è un’artista di cui ho già scritto e che ho conosciuto a seguito di una mostra. Le sue opere suscitano emozioni diverse e tutte molto profonde. E’ troppo semplicistico fermarsi a definirle creazioni artistiche, perché le renderebbe comuni e quasi scontate: sono dipinti dell’anima più profonda, quella che scava nei più reconditi abissi per donare luce attraverso l’arte.
Immagini che sembrano personificazione di sensazioni, emozioni e dolori. Espressioni apparentemente enigmatiche ad un primo sguardo ma che poi si rivelano appartenenti all’umanità più intima. Sono il frutto di quanto il cuore ha dettato in quel momento, potando anche sulla pelle i segni di questo turbinio di emozioni.
Oltrepassando la mera dimensione artistica, esse parlano a chi le osserva. E non basta una semplice occhiata: ad ogni sguardo essere rivelano qualcosa di nuovo, sconosciuto apparentemente eppure profondamente vero.
Espressione di emozioni e pensieri.



È stato davvero emozionante ammirare tanta bellezza. I volti dei soggetti pare si muovano in una armonia estatica straordinaria.
Attraversate da una sorta di estasi che l’ artista ha saputo catturare nel momento perfetto.
Quadri che oserei definire penetranti: toccano l’anima e sembrano varcare le tele che li racchiudono. In cerca di libertà, esattamente come i pensieri che sembrano occupare le loro menti.


I soggetti non sono mai statici. Alcuni rannicchiati, in un profondo abbraccio che rimanga al calore di un grembo materno accogliente.
Altri pare si affaccino verso l’ignoto, bramosi di un volo. Alcuni invece potrebbero essere definiti prodotti di visioni o sogni dell’ignoto e dell’inconscio: immersi in una dimensione spaziale difficile da collocare, eppure perfettamente definiti nella loro forma umanità.
Meravigliosamente misteriosi ed eterei.


In questo spazio si compie un viaggio nell’io più profondo di Carla Pugliano. Attraversando momenti ed esperienze.
Luogo sacro di un’arte profondamente intima e penetrante. Si respira qualcosa di unico e straordinario, immersi nella bellezza.

Vi invito ad una visita per essere partecipi di meraviglia e infinito. Ma non solo: io ritengo che in queste opere siano intrise di verità. La verità dell’animo, gelosamente sopita nei meandri profondi che non vogliamo mai andare ad esplorare.
Carla Pugliano ci regala la nuda verità, nel suo straordinario lavoro artistico.
Spoglia l’uomo e i suoi soggetti di ogni vacua futilità per regalarci la sua vera, profonda e ultima essenza.
Unica, infinita e profondamente nostra.

