
La lotta all’ emancipazione è passata anche attraverso le gesta di una femminista vegetariana, morta quasi centenaria.
Persino Gandhi ne rimase profondamente colpito.
Charlotte Despard è un nome sparito dalla storia, dimenticato e non considerato come dovrebbe essere.

Il Mahatma rimase estremamente colpito dal carisma di questa donna esile, bassina e apparentemente gracile.
Ho fatto lunghe chiacchierate con lei a Londra e l’ammiro fortemente. Apprezzo molto il suo essere portavoce della resistenza spirituale
Gandhi
Al suo ritorno in India, parlò del movimento suffragista e intuì che era imperativo coinvolgere anche le donne nel suo movimento, metterle in prima fila nelle campagne di non violenza.

La donna aveva formato gruppi di donne pacifiste, con le quali realizzò piccoli ospedali e mense per poveri.
Divenne un punto di riferimento per la lotta all’ uguaglianza di genere, ponendosi sempre in prima linea alle manifestazioni.
Visse gli ultimi anni della sua vita a Dublino, dove non venne mai meno ai suoi ideali di libertà.
Dopo vari romanzi, a 91 anni, scrisse il suo primo libro di poesie.
Spirò il 10 novembre 1939, aveva 95 anni ed era più giovane che mai.

