Fata Morgana e lo stretto

Lo stretto di Messina è famoso per la leggenda di Scilla e Cariddi. Tuttavia, c’è un altra storia suggestiva legata a questo pezzo di mare così piccolo eppure tanto affascinante.

Si tratta di un fenomeno che si verifica solo nello Stretto di Messina in particolari condizioni climatiche, ovvero quando minuscole goccioline d’acqua presenti nell’aria fungono da “lente d’ingrandimento”.

La magia appare in determinati  momenti della giornata come l’alba o il crepuscolo o in giornate particolarmente soleggiate.

Un vero spettacolo di tipo ipnotico in cui è come se case, palazzi e navi fossero sospesi nel vuoto, questi vengono spesso immortalati in scatti che ancora oggi lasciano a bocca aperta.

Fenomeno questo che ha dato origine a diverse leggende popolari sin da quando la terra non era una colonia del nord Italia, protagonista anche nei racconti degli scrittori delle varie epoche.

Si narra che questo fenomeno è legato alla Fata Morgana, figura della mitologia celtica.

Ma cosa dice questo mito?

Morgana conosciuta come fata dell’astuzia e dell’inganno aveva la sua dimora in un castello nelle profondità dello Stretto e si divertiva a trarre in inganno chiunque volesse raggiungere la Sicilia partendo dalla Calabria.

Un giorno si trovò davanti un re arabo che arrivato in Calabria restò ammaliato dalle bellezze della Sicilia  e voleva conquistarla a tutti i costi.

A questo punto Morgana apparve all’uomo e gli promise che gli avrebbe donato quell’Isola e in quello stesso momento l’uomo era convinto di avere la Sicilia a un passo da lui, ma era solo un inganno, per raggiungerla cadde in acqua e annegò.

Dopo questo episodio, si tramanda che la magia divenne una consuetudine e anche oggi la donna si fa beffe dei naviganti attraverso questo strano e particolare fenomeno.

Lascia un commento