Promessi in terra, sposati in cielo.

Caterina si era trasferita in quella casa, nel 1938 dopo il suo matrimonio con Alessandro, un giovanotto dal portamento elegante con il suo metro e ottantacinque di altezza e una carriera promettente negli uffici della Stfer. Alessandro a differenza di Caterina che era riuscita appena a finire le elementari, era diplomato in telecomunicazioni
e sognava di diventare ingegnere. Ripeteva sempre alla moglie che non appena la guerra fosse finita, avrebbe provato di nuovo a iscriversi all’università.

l’usignolo e occhi di cielo

Stefania Chiappalupi è una scrittrice che sa raccontare i sentimenti profumandoli di speranza. Ogni vicenda che lei delinea attraverso le trame delle sue storie è pura emozione. Nel libro “L’usignolo e occhi di cielo” siamo in una Roma complicata e oppressa: prima da un regime violento e autoritario e poi dalla guerra. Caratterizzata da una società patriarcale ed estremamente chiusa e classista. Ricci e poveri sono separati da un muro invisibile e impossibile da scalare. Inutile dire che la miseria è la compagna di vita della maggioranza della popolazione. Tuttavia, nell’estrema diseguaglianza sociale ognuno cerca di ritagliare un piccolo angolo di serenità mantenendo una dignità senza pari.

Il periodo narrato si snoda dal maggio del 1933 al gennaio 1946. Anni che segneranno la relazione, la vita e le emozioni dei protagonisti dell’opera.

Infatti in questo scenario si ergono due figure apparentemente semplici, ma in realtà straordinarie nella loro unicità. Perché anche la realtà può avere i suoi grandi eroi.

Alessandro e Caterina: due giovani innamorati e meravigliosi.

Determinati nel portare avanti il loro sentimento in un momento tanto complicato per il mondo intero. Diversi per estrazione sociale e carattere. Caterina è una ragazza buona e generosa, desiderosa di essere accettata da una famiglia (quella del fidanzato) che rivelerà abbastanza difficile. Lei, abituata ad un nucleo familiare povero ma profondamente accogliente, che si trova catapultata in una realtà totalmente diversa.

Difatti, nonostante i genitori sembrino favorevoli all’unione e poi successivamente alle nozze dei due, costruire un rapporto sarà tutt’altro che semplice.

Ma nulla sarà mai così forte da intaccare l’intaccabile: l’amore, il vero protagonista di quest’opera. Quello vero, quello che non si nutre solo di passione, ma costruisce le impalcature del proprio essere grazie al sentimento reciproco.

I due, infatti, soprattutto Alessandro, cercheranno di inseguire sogni ed aspirazioni per quanto possibile.

Mentre era intenta a pensare a come dire ai suoi genitori del suo matrimonio, Alessandro si fermò di scatto e con un sorriso ammaliante la strinse tra le sue braccia possenti e la baciò. Questa volta fu un bacio lungo e appassionato e quando si staccarono, entrambi tremavano dall’emozione e rimasero in silenzio per un tempo che sembrò non
voler finire mai. Fu Alessandro a riprendersi e parlare per primo.
“Lo desidero dal giorno in cui ti ho conosciuto.”
“Anch’io, anche se è la prima volta che bacio qualcuno.”

l’usignolo e occhi di cielo

Naturalmente Caterina si troverà a dover fronteggiare i tanti ostacoli di donna giovane nel periodo fascista. Nessun diritto ad esprimere un pensiero, una voce o a inseguire le proprie aspirazioni. Lo stesso Mussolini affermò che lo scopo di ogni donna era accudire famiglia e mantenere pulita la casa: una mansione poco diversa dai servizi offerti di una governante.

Se ci pensiamo, non sono passati nemmeno cento anni e questo pensiero, purtroppo, per molte persone è ancora attuale. E non credo di esagerare.

La donna avrà la gioia di due splendide creature. Luce e gioia degli occhi dei genitori.

Aveva sposato un ragazzo meraviglioso e i giorni
che stava vivendo con lui erano un privilegio. Non aveva molte amiche ma quelle poche che aveva, si erano sposate prima di lei e non si erano neppure sognate di fare il viaggio di nozze. Le più fortunate erano rimaste a casa con i loro rispettivi mariti per qualche giorno d’intimità, mentre le altre il giorno dopo il matrimonio erano andate subite a lavorare nell’orto o nei campi.
Chissà se tutto questo sfarzo sarebbe durato a lungo. I tempi stavano cambiando velocemente, il fascismo prendeva sempre più forza in Italia e la cosa che piaceva meno a Caterina era che Mussolini si era alleato con Hitler l’imbianchino, come lo aveva sentito soprannominare spesso da suo padre.

l’usignolo e occhi di cielo

Un libro che incanta, favola moderna di un amore reale. I protagonisti della vicenda sono ispirati ai nonni di Stefania. Un ricordo onorato in modo ancora più prezioso da questa bellissima opera abbellita da una scrittura delicata, coinvolgente e ricca di scenari meravigliosi. Sicuramente Roma può essere considerata una delle città più suggestive per ogni storia, e in questa vicenda è il coronamento ideale.

Da leggere non solo con gli occhi dell’amore, ma anche della speranza.

Perché possono esserci meravigliose storie reali, fatte di eroi che riescono a donare luce anche dove apparentemente regna il buio.

Caterina e Alessandro sono l’amore che tutti sogniamo.

Semplice, unico e meravigliosamente vero.

Una opinione su "Promessi in terra, sposati in cielo."

  1. “L’usignolo e gli occhi di cielo” è un romanzo di prosa delicata e poeticamente coinvolgente con la sua storia d’amore che “dona “un raggio di luce nel mare di buio.(MNappa).

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