

Ciao Giuseppina Maini Cedrone, che fantastica
Giuseppina Maini Cedrone
ragazza sei stata, così piena di ideali, di obiettivi,
di voglia di fare, peccato che la vita abbia un po’
cambiato i tuoi piani.
Ci vuole coraggio nel descrivere le emozioni, le esperienze passate e i propri pensieri. Racconti fluidi, vivi e dal ritmo meravigliosamente accattivante.
Questa è la prima considerazione che ho fatto quando ho iniziato a leggere questo libro. Giuseppina Maini Cedrone è una scrittrice introspettiva e profonda, coinvolge ma non annoia nell’abbondare di particolari; tuttavia, grazie alle sue parole, sembra di rivivere perfettamente gli episodi proposti.
Lo stesso Seneca consigliava al suo fidato discepolo e amico Lucilio di annotare i pensieri del proprio vissuto. Cristallizzandoli in un perfetto fermo immagine della propria anima e quasi per ricomporli a ritroso anni dopo.
Il senso ultimo di questo libro è proprio questo: ricordare, ricostruzione e poggiare le fondamenta del proprio futuro.
19 racconti che attraversano decenni, momenti molto vicini alla nostra memoria. Sullo sfondo una storia che cambia in un paese in rinascita ma con mille contraddizioni e problematiche. Soffermandosi su alcune città legate alla vita dell’autrice.
Roma: città eterna e straordinaria. Scenario della maggior parte dei racconti e testimone anche di fatti di cronaca estremamente sanguinosi. Metropoli straordinaria e incredibilmente fragile nella sua unicità.
Spesso c’era un ragazzo, Andrea Ghira,
IL NUOTO AGONISTICO
che qualche tempo dopo, con altri due suoi
amici, avrebbe fatto parlare tanto di sé
per un efferato delitto, consumato in una
villa del Circeo.

Anche l’Umbria è uno degli scenari dei racconti presenti in questa raccolta. Terra spensierata e di delicata delizia, suggestiva e ricca di cultura. Descritta con uno sguardo curioso, attento e vivace. Non nego che, leggendo le pagine su questa regione, che ho provato una voglia immensa di scoprirle prima possibile.
Un mondo da esplorare e conoscere, nonostante l’apprensiva onnipresenza dei genitori.
È la città ideale: stare a Perugia è
IO E L’UMBRIA
come vivere un’esperienza cosmopolita, si
conoscono tante persone, si intrecciano nuove
amicizie ma soprattutto si ha l’opportunità di
approfondire le lingue straniere.
Anche l’amicizia è uno dei temi ricorrenti dell’opera, dove vengono raccolti alcuni preziosi ricordi. L’amico Gregorio, compagno di tante confidenze ed accadimenti, consigliere e confidente fidato che ascolta e mai giudica. Una figura profondamente vicina eppure incredibilmente discreta.
E un matrimonio, con tanti bei ricordi e troppi mai purtroppo vissuti come avrebbero meritato. Ricolmo di sentimenti delicati, riflessioni profonde e tante speranze mai esaudite.
Per fortuna non si conosce il futuro e avevo
QUESTO MATRIMONIO NON
la buona abitudine di vivere i miei momenti
felici. Carpe Diem, era il mio motto.
S’HA DA FARE NÉ ORA NÉ MAI
Senza dare troppe anticipazioni, questa è un’opera che profuma di vita dalla prima all’ultima pagina, da leggere e custodire come un piccolo tesoro.
Breviario di esperienze profondamente vere e uniche, raccontate con enfasi e trasporto.
Anima che si racconta, parlando al cuore di ognuna di noi.
Trova il tempo di riflettere: è fonte della forza.
Giuseppina Maini Cedrone
Trova il tempo di giocare: è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere: è la base del sapere.
Trova il tempo di essere gentile: è la strada della felicità.
Trova il tempo di sognare: è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare: è la vera gioia di vivere.
Trova il tempo di essere contento: è la musica dell’anima.

