Il film della memoria

Jona è un bambino di 4 anni che, a causa dell’occupazione nazista, è costretto con la sua famiglia a trasferirsi in un campo di concentramento. Qui passerà tutto il periodo della guerra ed a sette anni avrà già subito freddo, fame, paure, sofferenze ed angherie da parte degli altri ragazzi detenuti.

Sono rari i casi in cui viene trattato con gentilezza: solo il cuoco del lager, che poco dopo morirà, ed il medico dell’ambulatorio. Nel campo Jona vive anche l’ultimo affettuoso incontro con i genitori, colpiti da un tragico destino: il padre muore stremato, mentre la madre impazzisce a causa della morte del marito e viene ricoverata in un ospedale sovietico.

Il film testimonia le radici amarissime del passato del bambino, che è uscito dal più grande genocidio della storia grazie alla propria tenacia e grazie all’indelebile memoria della madre che, anche in punto di morte, ha continuato a ripetergli: «non odiare nessuno!».

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