Savogno e i 3000 scalini

Ci sono paesi talmente incredibili e magici che quasi pensi non possano essere reali.

Savogno è un po’ così.

Paesino di origine medievale, merita una visita approfondita e che la sua storia venga raccontata.

Spesso additato come uno dei tanti “paesi fantasma” che popolano le montagne di tutta Italia, in realtà
rappresenta uno degli insediamenti rurali più interessanti e meglio conservati della Provincia di Sondrio.

Ciò è reso possibile anche dal lavoro tenace della proloco locale e dei tanti volontari.

Ma dove si trova esattamente questo borgo incantato?

Siamo a Piuro, a 932 metri di quota sul versante della Val Bregaglia italiana esposto a sud.

Per raggiungere il borgo di Savogno, si prende la mulattiera in pietra che ha inizio presso la località Sarlone a Borgonuovo di Piuro.

E, fidatevi, la fatica vale ogni scalino fatto.

Prima di intraprendere la salita possiamo ammirare le stupende cascate dell’ Acqua fraggia, che poco distante fanno da scenario perfetto.

La mulattiera subito si inoltra nel bosco inerpicandosi sul fianco montuoso.

Gli inizi non sono facili, e sicuramente può sembrare che la salita non finisca più. Chissà come vivevano questa distanza gli abitanti che quotidianamente si recavano su e giù da quelle scale ripide.

Tutt’ attorno possiamo osservare la presenza di antichi terrazzamenti, un tempo coltivati a vigneto. Testimonianza di una microcosmo assolutamente vivace e praticamente autosufficiente.

Salendo, a 590 m, in località “Stalle dei ronchi”, incontriamo una caratteristica fontana costituita da tre vasche in pietra, datata 1869.

L’ acqua è perfettamente potabile ed era utilizzata da tutta la comunità per il sostentamento.

Nei pressi della fontana è possibile effettuare una breve deviazione che ci permette di raggiungere un edificio interamente in pietra dove è situato un gigantesco antico torchio da vino, datato 1706.

Il centro, alla data attuale, è abitato da una sola persona.

Proseguendo lungo il sentiero principale incontriamo un altro punto di notevole interesse, nei pressi di una cappella, situata in una zona panoramica: da qui è possibile osservare dall’ alto l’area dove un tempo sorgeva l’antico borgo di Piuro.

Da qui ci attendono ancora 200 metri di dislivello per raggiungere Savogno, ma il grosso della fatica è ormai fatto.

I paesaggi non sembrano reali, avvolti da una sottile nebbiolina: sembra che, da un momento all’altro, possa apparire qualche creatura fatata.



Dopo ben 2886 scalini totali dall’ inizio del percorso, giungiamo finalmente a destinazione e possiamo goderci il meritato riposo, ammirando la vallata da uno dei più suggestivi terrazzi naturali della zona.

E il panorama toglie il fiato.

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