La storia d’amore più tragica.

I suoi occhi in quelli di Paolo: incatenati, perduti per sempre. Perché in quel buio scintillante ella trovava la pace e l audacia, l amore e la passione, l onore e il rispetto e tutto ciò che le era sempre mancato nel corso di una vita spesa a tentare di piacere, servire, comprendere. Con Paolo era tutto naturale, semplice, diretto. Sorrise. E così fece lui. ” Quanto ho atteso di rivederti” disse.

L’amore impossibile per eccellenza, l’amore inconfessabile e negato.
Paolo Malatesta e Francesca da Rimini.
Eternamente dannati per la loro passione.


Due persone legate da un sentimento che mai sarebbe dovuto nascere ma che alla fine li vince fino a condurli alla morte.
Francesca, data in sposa a Giovanni Malatesta con l’inganno, che si trova vittima di un matrimonio senza amore e Paolo, suo cognato, che rimane ossessionato da una ragazza tanto diversa da lui.


Libera, vivace e curiosa del mondo.
Lui forte, devoto e fiero del suo rango.
Una tragedia quasi annunciata e che lascia un senso di sconfitta in tutti i protagonisti.


Persino in Giovanni, che una volta uccisa la moglie e il fratello, si abbandona ad una sensazione di profonda insoddisfazione.
Dante provò compassione per loro.
Perché non esiste limite a ciò che il cuore può provare.
E spesso un sentimento non sempre è portatore di gioia e serenità.
Soprattutto se i sentimenti sono stati sepolti da interessi beceri e meschini.

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