Un figlio segreto e un ricordo doloroso.


Pochi sanno che Maria Callas ebbe un figlio. E proprio a questa creatura è legata una storia, venuta alla luce diversi anni dopo la morte della diva.

Ogni primo lunedì del mese.

Era il suo piccolo, grande segreto ed avveniva nel cimitero di Bruzzano, alla periferia nord di Milano.
Maria Callas arrivava di mattina presto, prima dell’ apertura del camposanto accompagnata dal rumore di una macchina, di quelle potenti.

Una busta di cinquecentomila lire in contanti, affidata al custode per garantire privacy e riservatezza.

Un’enormità. Niente chiacchiere e tutto compiuto nel silenzio e solitudine.

Tutti i mesi. Puntuale come un orologio svizzero, la berlina blu arrivava alle undici. 

Maria piangeva, come ogni volta. Lasciava che le lacrime scorressero lungo le sue guance scavate dalla solitudine. Dietro quella piccola foto di un neonato morto, dietro quel nome, Omero, inciso nel marmo a lettere d’oro, si nascondeva un pezzo della sua vita. Un segreto. Suo figlio.

Omero Lengrini era impresso sulla lapide: sconosciuto a tutti ma non alla donna che lo aveva amato fin dal ventre.

Maria, prima che la Callas.

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